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Author Topic: Ultra 230. (46 messages, Page 2 of 3)

ToolMayNARD
Posts: 6
Joined: Oct 1, 2008

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Posted: Nov 10, 2011 04:25 PM          Msg. 21 of 46
Eh, lo so, è una possibilità che mi è venuta in mente ma che devo verificare. In teoria fino a F/6 può lavorare, ma so che è ottimizzato per la loro linea, dunque i risultati potrebbero non essere molto buoni a questo rapporto focale.

Grazie mille di nuovo e buona fiera. Io quest'anno la scampo... per fortuna!
Ho ancora gli incubi per i preparativi dell'anno scorso! :-D

Mauro

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maxproject
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Posted: Nov 10, 2011 04:27 PM          Msg. 22 of 46
E ti capisco eh, beato te!
Si non è ottimizzato e costa anche tanto, non so fino a che punto migliori tantissimo un f6
ciao
Max

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

Teo
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Posted: Nov 10, 2011 05:58 PM          Msg. 23 of 46
A vederlo in foto sembra bellissimo, mi sa che dal vivo sarà ancora meglio.
Preparate gli stracci e il polish per pulirlo, mi sa che ci sbaverò sopra un po'

www.matteoquadri.ch

maxproject
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Posted: Nov 10, 2011 08:47 PM          Msg. 24 of 46
Preparati diversi teli e secchi per il contenimento..........

Presentati quando arrivi se no non ti riconosco
ciao
max

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(G. Schiaparelli)

maxproject
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Posted: Nov 10, 2011 08:47 PM          Msg. 25 of 46
Preparati diversi teli e secchi per il contenimento..........

Presentati quando arrivi se no non ti riconosco
ciao
max

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(G. Schiaparelli)

maxproject
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Posted: Nov 19, 2011 12:43 PM          Msg. 26 of 46
Altri scatti del nostro Ultra 230:














La famiglia 230 al completo: Scout 230 - Ultra 230 - B+N 230 DK

Maxproject

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maxproject
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Posted: May 27, 2012 10:38 PM          Msg. 27 of 46
Ho completato il sito nella pagina di questo modello con delle foto fatte meglio e la scheda tecnica.

Max

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mario rossi
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Posted: Sep 9, 2012 10:23 PM          Msg. 28 of 46
Salve :D
Anzitutto complimenti per la vostra produzione che, senza volontà di adulare, è a mio avviso ai livelli più alti in europa (se non nel mondo) nella fascia "consumer" (volendo così intendere strumenti non "custom" fatti apposta per gli osservatori professionali :D).
Sono molto interessato all'Ultra 230... anticipo che l'acquisto di uno strumento simile, però, non è nei miei piani "immediati", se non altro perchè, prima, devo risolvere i problemi intrinseci del mio sito osservativo primario :D
Essendo però per natura curioso, ed avendo una forte propensione ad approfondire la conoscenza tecnica di tutto ciò che mi intriga, ho pensato che, dopo tutto, non avrei fatto male a nessuno chiedendo un paio di informazioni, per approfondire la conoscenza del prodotto in questione.

Per prima cosa, vorrei chiedere informazioni sulla cella utilizzata. Ho letto sul vostro sito, nella pagina del prodotto, che su questo non utilizzate la cella Stabiloblock, ma una più semplice, per contenere i costi. La cella utilizzata garantisce comunque una deformata dello specchio primario "pulita"? mi rendo conto che su un primario da 230mm così sottile, non servono "n-mila" punti di appoggio, ma come si comporta la cella usata qui, ad esempio, rispetto ad una "commerciale" a 18 punti?
Seconda domanda: lo strumento è uscito da un pò, avete avuto modo di provarlo con i correttori/riduttori ASA da 0,73x o con qualcosa di simile? come funzionano su questo rapporto focale?
Lo chiedo perchè avere un newton che può essere usato indifferentemente a F4,4 col correttore, ad F6 nativo, ed a rapporti focali superiori con l'uso di barlow o telextender, ne farebbe uno strumento davvero versatile, e ben sfruttabile in ogni settore, dai WF, passando per gli oggetti deep di piccola estensione, per arrivare al planetario...
In caso il correttore/riduttore ASA non performi bene, avete mai preso in considerazione l'ipotesi di realizzare un Ultra 230 ad F5, col quale il riduttore/correttore sarebbe senza dubbio utilizzabile?

Grazie per ogni informazione che vorrete condividere, e chiedo scusa per le molte domande :D

Ciao a tutti :D
Piero

" La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché!" - Albert Einstein

maxproject
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Joined: Sep 25, 2008

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Posted: Sep 9, 2012 10:47 PM          Msg. 29 of 46
Grazie Piero per i complimenti, cerchiamo di fare il meglio che si può in relazione al prezzo richiesto.

Siamo a disposizione per rispondere a ogni quesito anche se questo non è finalizzato ad un acquisto, il forum esiste soprattutto per questo motivo.

La cella è più che idonea ad un 230 mm spesso 25 mm , ha sei punti flottanti e mantiene a lielli irrisori le deformazioni grazie alla leggerezza del disco di vetro. Nella serie 250 si è optato per 18 punti flottanti perchè quel genere di cella deve lavorare anche in futuri schemi più complessi e quindi è per noi conveniente uniformare gli standard. In altre parole riteniamo la cella di Ultra 230 più che idonea allo scopo per cui è stata progettata. La tranquillizzeremmo su questo punto, perchè i test sono stati fatti prima di produrla in serie e - comunque - possiamo realizzare celle più complesse anche per i 230 mm se ha timori di questo tipo.

Ultra 230 sta già lavorando come fuoco standard. Noi sconsigliamo l'uso di riduttori ASA in questo rapporto focale, ricordiamo che un wynnie ha i suoi problemi d'uso e l'applicazione da parte dell'utente non è così immediata (leggerissimi fuori asse anche solo del barilotto provocano deformazioni). E' dunque il caso eventualmente di scendere ad un rapporto f 5 (che si può fare con i giusti tempi di attesa, ottimizzando il secondario e tutti gli spazi, in modo di mettere il correttore in condizioni di lavorare al meglio, attenzione pero' qui sarà obbligatoria la motorizzazione della messa a fuoco e non si pensi a togliere e mettere in continuazione il correttore: la sua messa a punto e il posizionamento sono esecuzioni laboriose). Si deve dunque considerare che si dovrebbe fare un f5, acquistare un correttore del costo di circa 850 euro e un motore del costo di circa 450 euro, è dunque un aumento considerevole dei costi e bisogna ragionare se ne vale la pena, ma questo può saperlo solo il cliente. D'altro canto un fuoco primario a f6 è già un fuoco molto buono e molti astroimager che usano telescopi più impegnativi arrivano a questo rapporto con fatica.

Insomma le carte sul tavolo da mettere ci sono, e bisogna ragionare bene per non spendere inutilmente (vale scendere da f 6 a f 5 e poi mettere un wynnie - notoriamente ostico - per arrivare ad un rapporto ultraluminoso? Se si, quali sono i nostri target sapendo a priori che un correttore da 2" da ovviamente una vignettatura di un certo peso e una messa a punto delicata?)
E' forse meglio il 230 f 3,8 senza wynnie e con un correttore commerciale a questo punto perchè costa cifre ancora abbordabili ma è effettivamente ben luminoso e corto.

Praticamente, vogliamo dire: è veramente necessario scendere da f 6 o f 5 nativi? f5 nativi chiudono un pochino la porta alle lunghe focali ma f 6 non è poi così drammatico..........

A disposizione per ogni ulteriore info.

Maxproject

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(G. Schiaparelli)

mario rossi
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Posted: Sep 10, 2012 01:28 PM          Msg. 30 of 46
Concordo su tutta la linea... francamente ho scritto il post senza accorgermi dell'esistenza dello Scout 230 (che sul sito non c'è :D Dovreste metterlo, è uno strumento davvero eccezionale...).
Concordo in particolare che F6 non è drammatico per il DS, finchè si fanno riprese in B/N o, ali limte, con CCD a colori. Ritengo però che, volendo realizzare riprese in banda stretta, un rapporto focale un pò più veloce sia utile. Certo, si usano rifrattori F6 continuamente anche per le riprese a banda stretta, non c'è in realtà un vero motivo per cui un Newton F6 non dovrebbe andare altrettanto bene :D Ma dal momento che è possibile realizzare tali strumenti con rapporti focali più spinti a costi ragionevoli, perchè no? :D
Come dicevo, lo Scout 230 è uno strumento davvero interessantissimo, in particolare nella versione "senza riduttore", che è certamente meno critica con un set-up di ripresa (camera CCD, ruota porafiltri, filtri) che, con ogni probabilità, non sarà da "cinquemila euro". Fra l'altro un sistema a F3.8 molto probabilmente non manderà in crisi i filtri "commerciali" che si usano di solito, i quali non sono quasi mai ottimizzati per sistemi con rapporti focali inferiori ad F3. Resta il problema di collimare e mettere a punto un sistema a specchi nativo a F3.8, questo si che non è banale, ma con un pò di perizia si può certo fare.
Per i "miei" utilizzi, rimane il problema di poter usare in modo proficuo un neqton a F3.8 per le riprese planetarie. Per prima cosa non sarà facile salire di LF senza usare la tecnica della proiezione dell'oculare, a meno di non utilizzare improbabili lenti di barlow oltre il 5x. Inoltre, c'è l'aspetto dell'ostruzione centrale, che nel post dello Scout 230 mi sembra non dichiarate, ma che immagino essere parente del 35%...
Insomma, riflettendoci, mi convinco sempre di più che uno strumento "tuttofare", nell'accezione del termine quanto più blanda possibile, potrebbe essere un newton con rapporto focale compreso fra F4,4 ed F5, ovvero più o meno il vostro NW250.

Mi chiedevo quindi se avete mai preso in considerazione l'ipotesi di realizzare uno strumento simile, ma magari con l'intubazione e la cella semplificati della serie "230", in modo da mantenere il prezzo di vendita "base" sotto i 4000 euro + iva. Personalmente troverei il prodotto estremamente interessante, posizionato in una fascia di prezzo che potrei indubbiamente prendere in considerazione.
Voglio dire: per acquistare un prodotto paragonabile (scusate l'offesa ;D) dovrei indirizzarmi verso un "Orion UK CT10 Deluxe", ed alla fine non è che ci sia poi tutta questa differenza di prezzo. Parliamo di più o meno 2000 euro, ma sinceramente io non avrei nessun dubbio, neanche per un istante, visto il livello marcatamente differente dei due prodotti. Anche perchè ho report diretti di un amico che ha acquistato il 300mm in alluminio della citata ditta inglese, e sta impazzendo con le flessioni: tubo, fuocheggiatore, e chi più ne ha, più ne metta. Immagino con l'intubazione in carbonio :D

Altro spunto: il fuocheggiatore (in particolare motorizzato... a mio avviso la motorizzazione è assolutamente indispensabile, nell'era delle riprese con CCD, dove un "fuori fuoco" molto piccolo ti può far buttare un'intera sessione di ripresa, viste le dimensioni ormai piccolissime dei pixel delle CCD/reflex "commerciali") ha un'incidenza sul prezzo dello strumento abbastanza significativa. Avete mai testato sui vostri strumenti i prodotti della Moonlite? Non sono certo al livello dei FT, ma il modello da 2" motorizzato (analogico) costa più o meno quanto l'analogo FT senza motorizzazione, quindi si avrebbe un'economia sul prezzo totale dello strumento nell'ordine del... 10%?
Poi capisco che è assurdo uccidere un progetto meccanico eccellente con un fuocheggiatore mediocre: i MoonLite non li ho mai provati ma se ne parla abbastanza bene... voi che ne pensate?

Mi scuso sempre per le tante domande, ma come dicevo mi piace il confronto, e non è facile trovare un Produttore pronto a discutere nel dettaglio tecnico i suoi prodotti... per questo approfitto :D




Ciao a tutti :D
Piero

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Edited by Pierfrancesco Messineo on Sep 10, 2012 at 01:37 PM

maxproject
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Posted: Sep 10, 2012 01:51 PM          Msg. 31 of 46
Si Piero lo Scout 230 non è presente nel sito in quanto è in attesa di validazione tecnica, abbiamo come prassi prima la validazione tecnica e poi l'inserimento nel sito del prodotto.

Ultra 230 f 6 può essere realizzato, con gli opportuni dimensionamenti a f 5 (con un po' di tempo di attesa ovviamente). Quindi questo non è un problema importante nemmeno dal punto di vista del prezzo perchè cambia di poco.

Lo Scout 230 se non si ha una postazione molto buona e una grande dimestichezza nella collimazione, è consigliabile tenerlo a f 3,8 con un correttore commerciale. La ragione di questo è che nonostante la cura costruttiva portarlo a f 2,7 (magari trasportabile) è estremamente difficile tenerlo sempre in asse. Abbiamo riscontrato molti problemi con questo rapporto focale: barilotto del corretto, ruote portafiltri fuori asse, piano dei sensori storto. A 3,8 questo si riduce drasticamente e tutto diventa molto più facile. Ribadiamo che non è uno strumento facile ma è gestibile da chiunque purchè "parta" col piede giusto: pazienza, perizia e metodo. Gli Epsilon di Taka sono una testimonianza di come molti astrofili impieghino mesi per renderli operativi e non certo per colpa della costruzione, quanto per la sua sensibilità a qualsiasi movimento di qualsiasi parte meccanica e ottica. Il prezzo del 3,8 senza correttore orientativamente è uguale a quello degli altri 230 a cui deve essere aggiunto il motore. Questo strumento ovviamente, indipendentemente dalla barlow è sconsigliato per riprese planetarie, cosa che si può fare ma per puro "divertissement".

No non prevediamo modifiche alla serie 250, per abbassarne il prezzo. Queste modifiche deteriorerebbero le performances dello strumento, e a quel punto un Orion UK è già disponibile sul mercato. Sarebbe uno scontro commerciale senza esito. Intubare un 250 come il 230 costa molto caro perchè non essendo prevista la produzione in serie, ogni pezzo è un pezzo unico con costi elevati, cade dunque il presupposto della convenienza. In telescopi a confronto in questo forum prendiamo in esame l'Orion in carbo verso il nostro Ultra 230.

Moonlite: dai test fatti non riteniamo NOI questi prodotti al livello dei Feather Touch. Un conto sono i pareri degli astrofili, un conto sono le misure sul banco della officina. Anche qui per mettere un fok diverso cambiano attacchi e mascherine, quindi il risparmio in parte ce lo mangiamo nel fare i pezzi unici. Vi è poi la questione dell'assistenza e della garanzia, cosa che con un unico fornitore è molto più semplice per noi.

Sperando di essere stati esaustivi, restiamo a disposizione.

Cordialmente
Maxproject

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(G. Schiaparelli)

mario rossi
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Posted: Sep 10, 2012 02:11 PM          Msg. 32 of 46
Ecco l'utilità del forum, e del confronto con il Produttore: approfondire e comprendere. Grazie per l'approfondimento, ho compreso :D

Ciao a tutti :D
Piero

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daniela
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Maxproject Team


Posted: Sep 27, 2012 07:57 AM          Msg. 33 of 46
Ciao Piero, non sono del tutto d'accordo che le barlow e omologhi, a 5x siano improbabili, possiamo citare l'ottimo sistema FFC Baader che raggiunge gli 8x con i dovuti raccordi e che e' luminosissimo, o se non vogliamo salire troppo di budget, il Televue PowerMate 5x. Entrambi impeccabili e privi di aberrazioni, punto! Consigliabile centrare bene tutto quanto con sistemi tipo clicklock, e naturalmente il telescopio deve essere ben collimato, ma l'utente che lo collima a f/3.8 o magari a f/2.7 sa il fatto suo e non c'e' bisogno di dirlo (lo diciamo a beneficio di eventuali lettori che magari non si sono mai scontrati con un newton molto aperto da collimare). L'ostruzione centrale nessuno la nega (la mia opinione in merito e' ben nota :-D) ed e' fuori discussione che un f/3.8 non ha vocazione planetaria e non nasce finalizzato a questo utilizzo, pero' insomma, neanche l'essere umano non e' nato per volare ne' per andare sottacqua, ma ci riesce discretamente.
Un newton 250 sarebbe sicuramente piu' versatile e tra l'altro permetterebbe di utilizzare accessori meno spinti e quindi meno costosi. Alla fine se uno si prende il FFC e un po' dei raccordi che ci vogliono, il prezzo dei due setup non e' poi cosi' distante, e come facevi notare anche tu, se ci servono determinate prestazioni, al di la' della strada intrapresa, non possiamo pensare di risparmiare piu' di tanto. Pero' qui entrano in gioco valutazioni differenti, possibilita' di usare i teleextender con altri strumenti, esigenza di dilazionare la spesa acquistando un telescopio meno costoso e poi successivamente gli accessori, desiderio di sfruttare lo strumento principalmente in deepsky mentre le riprese planetarie sarebbero occasionali, e tante altre considerazioni che solo l'utente puo' fare.

Daniela

"L'essenza della liberta' e' la matematica"

daniela
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Maxproject Team


Posted: Sep 27, 2012 08:24 AM          Msg. 34 of 46
Riguardo al fok motorizzato, e noi proponiamo la motorizzazione FT, anche io la trovo una esigenza irrinunciabile in astrofotografia, ma che cosa devo dirti? Se il cliente non la vuole, e dopo averglielo detto, consigliato e ripetuto, che cosa dobbiamo fare, se non dirgli che quando cambia idea gliela montiamo al costo?
PS Nota che ho scritto *quando* (e non *se*) cambia idea

Daniela

"L'essenza della liberta' e' la matematica"

fabio genugu
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Posted: Apr 29, 2015 01:43 PM          Msg. 35 of 46
Strumento estremamente interessante, avendo posto come limite un diametro di 25cm in configurazione newton su montatura equatoriale lo considero un punto di arrivo per le mie osservazioni visuali. Al momento osservo provvisoriamente con un Orion uk 150 f/8 su ioptron cem60, sembra avere dei buoni specchi ma la meccanica è povera e questo esemplare è pure male assemblato e mi sta facendo tribolare un po'. Penso di essere vicino a venirne a capo ma è chiaro che con soli 15cm non posso osservare proprio di tutto..
Ho in programma di sostituire il treppiede originale con qualcosa di più stabile e che sia di minore intralcio al tubo ottico quando si punta verso lo zenit, una colonna sarebbe ideale e devo capire quanto deve essere bassa. Per orientare la scelta vorrei prima farmi un'idea degli ingombri del Ultra 230, in particolare la posizione che assumerebbe l'oculare confrontandola con quella, qualche volta leggermente fastidiosa, che riscontro già nell'Orion che pure ha un tubo da quasi 1,2 mt. Mi sarebbe d'aiuto sapere più o meno dove è situato il baricentro del 230 in modo da calcolare la massima altezza dell'oculare data l'altezza da terra della flangia della colonna/treppiede. Attualmente con la flangia a 73 cm da terra ho bisogno di un piccolo rialzo se il tubo punta vicino al meridiano e allo stesso tempo a declinazioni vicine a +90°, e per forza sono 1,68..

Grazie!
Edited by fabio genugu on Apr 29, 2015 at 01:46 PM

maxproject
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Posted: Apr 29, 2015 03:14 PM          Msg. 36 of 46
Buongiorno Fabio,
La scelta di Ultra 230 è una buona scelta, infatti con il suo rapporto focale permette molti lavori, senza costituire un impegno logistico e di acquisto come i fratelli maggiori.

Il CG del tubo con un oculare qualsiasi è di 65 cm circa dalla base della culatta. Si puo' poi affinare la misura facendo un test più completo, ma lo scarto può essere di pochi cm.

Grazie
Maxproject

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(G. Schiaparelli)

fabio genugu
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Posted: Apr 29, 2015 03:44 PM          Msg. 37 of 46
Buongiorno,
grazie è sufficiente, è utile per farmi un'idea. Quindi il baricentro si trova quasi a metà del tubo. Dimenticavo, ho bisogno anche della distanza tra il centro del fuocheggiatore e l'apertura del tubo..

maxproject
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Posted: Apr 29, 2015 03:48 PM          Msg. 38 of 46
Si Fabio, noi tendiamo a fare di solito tubi con paricentro 50/50.

Grosso modo 20 cm.

Cordialmente
Maxproject

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(G. Schiaparelli)

fabio genugu
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Posted: Apr 29, 2015 04:25 PM          Msg. 39 of 46
Grazie, ora ho tutte le misure

fabio genugu
Posts: 16
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Posted: May 1, 2015 06:48 PM          Msg. 40 of 46
Ho fatto quattro conti e viene fuori che come dimensioni questo 230 non presenta molte più complicazioni del 150/1200 nell'osservazione visuale in equatoriale..
Infatti a fronte di un tubo molto più ingombrante (144cm compresi 8cm solo di maniglie, contro 115cm) presenta un fuocheggiatore in proporzione molto più arretrato sul tubo che permette quasi di pareggiare la distanza dell'oculare dal CG del tubo (50cm contro 47cm dell'Orion).
Di contro la "metà" di tubo rivolta verso terra è decisamente più ingombrante anche per "colpa" delle maniglie (73cm contro 58cm), quindi anche volendo abbassare ulteriormente l'oculare non posso considerare supporti con la flangia a meno di 60cm da terra, pena l'impatto al suolo della culatta. Utilizzando una colonna di questo tipo mi ritroverei comunque l'oculare più basso di una decina di cm rispetto alla configurazione attuale, con meno vibrazioni ed un'ottica infinitamente più godibile.
Ho ancora una curiosità riguardo questo strumento, l'estremità superiore del tubo è in alluminio per favorire il bilanciamento o perché è molto più semplice collegare il fuocheggiatore a questo materiale rispetto a creare un'interfaccia con la fibra di carbonio? Forse per entrambe le cose...

Chiedo, perché continuo a vedere strumenti (i TS in carbonio per esempio, che tempo fa presi anche in considerazione, prima di vedere il vostro Ultra 230 ) con fuocheggiatori, celle del primario ecc. direttamente imbullonati sul carbonio, mentre leggevo che Northek aborrisce questa soluzione.
Nel caso invece del NW 250 dove il tubo è tutto in carbonio immagino che internamente ci sia una sorta di interfaccia per il fuocheggiatore..

Vorrei anche sapere se l'Ultra 230 rimarrà comunque in produzione o potrebbe essere tolto dalla linea com'è accaduto allo Scout 108..

Grazie,
Fabio
 
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