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Author Topic: Maxtar 300 uno strumento per il deep sky. (21 messages, Page 1 of 2)

maxproject
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Posted: Jul 8, 2012 01:21 PM          Msg. 1 of 21
Tra le novità del 2013 abbiamo completato gli studi della parte ottica di questo modello, dedicato esclusivamente al deep sky, con tubo cortissimo e prestazioni di assoluto livello.

Si tratta di una nuova configurazione ottica (non RC, non Cassegrain, non DK modificato), tutta specchi con un opportuno correttore riduttore che ha anche una meccanica dedicata esclusivamente a questo modello.

Queste sono le caratteristiche principali:

diametro: 300 mm
focale: 1500 mm
diametro del secondario: 160 mm completo
rapporto: f 5
campo corretto: diametro 40 mm stelle di 8 microns, diametro 60 mm 10 microns
lunghezza del tubo : circa 750 mm
peso del tubo: circa 25 kg
messa a fuoco: 4,25" motorizzata

La parte meccanica è ancora allo studio, in modo da poter garantire le performances non solo sulla carta ma anche nel reale.

E' un telescopio nato per sensori medio grandi e con una focale intermedia che consente lavori di ottimo livello. Non è un telescopio per principianti.

(segue)

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

maxproject
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Posted: Jul 8, 2012 01:23 PM          Msg. 2 of 21
Veniamo agli spot del telescopio:



Notiamo con attenzione che in questo sistema il disco di Airy è di circa 8 microns. In considerazione di ciò non serve a NULLA tracciare i raggi per una dimensione inferiore al disco di Airy, infatti nulla può essere più piccolo del disco di Airy. Questo non ha nulla a che vedere con le performances delle ottiche.

Se prendiamo uno strumento blasonato leggermente più piccolo e di costo elevato, notiamo che il tutto viene inscritto in una scala di 100 microns, guardando in dettaglio i quadrati di 100 micron che contengono l'immagine e ottenendo le misure dalla scala, si nota che l'immagine a bordo campo risulta essere:
1) non circolare
2) 26 microns di altezza per 8 microns di larghezza

E' molto meglio usare come scala/riferimento il disco di Airy piuttosto che un quadrato di 100 microns.

Inoltre esprimere le dimensioni dell'immagine con un valore di RMS è fuorviante (ma è quello che usano tutti, magari senza specificarlo, così le performances sono ancora più spinte).

Non postiamo, per ora lo schema del telescopio, meglio tenere le cose ancora un pochino coperte.

Maxproject




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(G. Schiaparelli)

Edited by maxproject on Jul 8, 2012 at 01:25 PM
Edited by maxproject on Jul 8, 2012 at 01:32 PM

maxproject
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Posted: Jul 8, 2012 01:38 PM          Msg. 3 of 21
L'uscita di Maxtar 300, capostipite di una serie di strumenti a se stanti, è prevista per l'estate del 2013 a causa dei lunghi test cui verranno sottoposti gli esemplari di pre-serie.

Maxproject

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Vittorio
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NortheK Accademia


Posted: Jul 8, 2012 05:51 PM          Msg. 4 of 21
Speriamo di vedere presto all'opera questa meraviglia In tanti dichiarano meravigliosi spot diagram, ma nella realtà in quanti sono in grado di mantenere quanto promettono?

maxproject
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Posted: Jul 10, 2012 09:40 PM          Msg. 5 of 21
Ben pochi caro Vittorio, perchè - comunque - ci pensano i fenomeni collaterali indipendenti dal telescopio a livellare performances che hanno un senso solo sulla carta e non nella pratica.

Ancora una volta esortiamo gli appassionati ad analizzare criticamente quanto viene proposto da noi costruttori (tutti), senza farsi incantare da baggianate da carrozzone, che fanno leva sulla non conoscenza e non sulla necessità di chiarezza e consistenza del prodotto proposto.

Maxproject

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maxproject
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Posted: Oct 7, 2012 03:24 PM          Msg. 6 of 21
Maxtar 300 abbiamo detto che sarà il capostipite di una famiglia di telescopi dedicati al deep sky.

Stiamo definendo gli accordi e la contrattualistica per la fornitura dei set ottici in modo continuativo e garantito.

Faremo scelte tecnologiche, anche in questo caso, innovative, lasciando ai nostri colleghi la ripetizione del "già visto". Faremo anche importanti sforzi sul fronte delle prestazioni-prezzo, proprio per dare un segnale al mercato.

Presto verrà presentata una novità nel nostro sito, tenetelo d'occhio, e i più smaliziati sono caldamente consigliati di usarla.

Maxproject

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maxproject
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Posted: Oct 7, 2012 03:28 PM          Msg. 7 of 21
La famiglia Maxtar viene fornita pronta all'uso, con i setup di collegamento e funzionamento testati e collaudati da NortheK. Non vogliamo poi iniziare il calvario di assistenza perchè il cliente ha voluto un accessorio piuttosto di un'altro e magari l'esecuzione non è all'altezza delle performances strumentali.

Spazziamo via ogni possibile interferenza......

Maxproject

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enrico
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Posted: Oct 15, 2012 11:13 PM          Msg. 8 of 21
Forza con sta gamma prodotto......

Enrico

Not Only Changing looks, But Changing Lives.

maxproject
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Posted: Dec 9, 2012 10:49 PM          Msg. 9 of 21
Anche il prezzo del Maxtar 300 avrà un effetto dirompente sul mercato, abbinato alle innovazioni che stiamo preparando deve diventare il "must" per il deep sky.

Maxproject

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maxproject
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Posted: Dec 23, 2012 09:41 PM          Msg. 10 of 21
Il successo ( o speriamo di no, l'insuccesso) del Maxtar 300 decreterà la nascita di una nuova linea strumentale dedicata solo ed esclusivamente al deep fotografico. Ci stiamo consultando con Simon (progettista ottico di Oldham), per diametri e rapporti diversi. Maxtar 300 è il laboratorio di alta gamma per soluzioni innovative.

Maxproject

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maxproject
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Posted: Jan 2, 2013 12:51 PM          Msg. 11 of 21
In questi giorni abbiamo discusso un pochino con un amico astrofilo, analizzando il suo lavoro fotografico, realizzato con uno strumento fotografico a specchi (scusate se siamo criptici, ma vogliamo mantenere la giusta riservatezza), costruito da una maison italiana.

Il treno di ripresa è un signor sistema con sensore di grandi dimensioni (40 mm), guida fuori asse di qualità ineccepibile e una buona esperienza dell'operatore.

Ebbene le premesse per lavorare bene ci sono tutte. Purtroppo lo strumento arranca con grande fatica ad ottenere risultati qualitativi costanti nel tempo.

Osservando il progetto si nota che è la copiatura di sistemi già esistenti e ben collaudati. Osservando ed analizzando i RAW si nota che in un punto preciso (presumiamo il cannotto centrale) si manifestano delle flessioni quando il tubo è in una posizione precisa.

Questo è un vero peccato, ma è uno "standard" per molti strumenti, anche italiani.

Maxproject

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maxproject
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Posted: Jan 19, 2013 11:42 PM          Msg. 12 of 21
Maxtar 300 si inserisce in una logica proposta commerciale:

Scout 230 f 3,8 campo corretto e spianato da 20 mm
RC 250 F 8,5 campo corretto e spianato da 30 mm
Short 250 f 7 campo corretto e spianato da 40 mm
Maxtar 300 f 5 campo corretto e spianato da 50>60 mm

Resta poi ancora da mettere a punto, per ultimo, il 250 NW EVO con f 4,4 e correttore da 3"

E con questa gamma, fino a 300 mm di diametro, copriamo per il deep sky ogni esigenza e possibilità di spesa. Le meccaniche sono progettate e predisposte per i sensori di conseguenza (cioè la meccanica, per esempio, dello Scout 230 non è adeguata a sensori da 40 mm di diametro...).

Messi a punto tutti questi modelli, passeremo ai diametri superiori, e in particolare i 350 mm per quanto riguarda il newton f 4,1 ecc.

Maxproject



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Edited by maxproject on Jan 21, 2013 at 02:14 PM

maxproject
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Posted: Feb 18, 2013 11:04 PM          Msg. 13 of 21
Maxtar deve risolvere una serie di problematiche che sono praticamente lo standard negli strumenti amatoriali. Intendiamo dire che si presentano sistematicamente in gran parte dei telescopi per deep sky amatoriali: flessioni del sistema ottico e meccanico.

Si sta facendo un gran lavoro su questo versante, perchè siamo pressati dalla esigenza di contenere i pesi (non si può vendere un tubo da 40 kg) e di controllare al massimo le flessioni e i giochi con treni di ripresa molto massicci (5-7 kg).

Resta dunque di prioritaria importanza non lesinare sul progetto: il mercato riconoscerà subito un buon progetto e ne saprà apprezzare le prerogative. Nulla come i sensori di dimensioni generose smaschererà eventuali difetti del prodotto.

Maxproject

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maxproject
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Posted: Jun 17, 2013 01:45 PM          Msg. 14 of 21
Maxtar è praticamente in dirittura di arrivo, come progetto, e poi inizieremo a produrre i singoli componenti.

Gemello di Maxtar 300 ci sarà il Cassegrain Classico da 300 mm f 15, questa scelta è dovuta alle pressanti richieste in questo senso, ma il Cassegrain puro sarà l'alter ego in alta risoluzione del Maxtar. Non sono previste altre configurazioni nel diametro 300 mm. Questa scelta è data dalla necessità di rispondere ad alcune richieste ma anche per ridurre la produzione seriale di molti componenti, così da rendere più abbordabili tutti e due i modelli. Sfrutteremo al massimo i componenti in comune e ne ricaveremo due splendidi telescopi.

In definizione se truss tube o monolitico, comunque sempre in composito.

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Posted: Jun 21, 2013 09:13 PM          Msg. 15 of 21
Non possiamo parlarne in anteprima, ma siamo orientati - per questa classe di telescopi - ad una cella innovativa, innovativa nei metodi di costruzione e di progettazione. Questo perchè vorremmo ottenere il massimo della rigidità e della precisione in ogni componente (per tacciare chi poi parlerà un tot al chilo, ricordiamo che con un correttore da 100 mm e un campo da 60 mm circa la precisione è un pilastro portante, altrimenti tanto vale ridurre il campo corretto e spianato...........).

La medesima, per ragioni di costo industriale, sarà adattata al Cassegrain puro 300 f 15.

Si tratta comunque di strumenti intermedi rispetto ai 350 mm, ma definitivi per la maggior parte degli astrofili italiani.

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Posted: Jul 8, 2013 04:55 PM          Msg. 16 of 21
Tanto per dare una tara al ragionamento, stiamo osservando da inizio anno un costruttore (poco esperto in questioni astronomiche...) che sta già vendendo un simil Maxtar lavorando solo sul rendering. Naturalmente i complimenti sono tanti, poi magari funzionerà anche bene, ma da quando si vendono prodotti solo a disegno? Allora anche noi possiamo fare altrettanto?

Sono questi gli elementi che inquinano il mercato, prosciugando le risorse di molti improvvidi che poi "sconteranno" un allontanamento dal mercato, forzato causa mancanza risorse.

E sono questi gli elementi con cui si giudicano i costruttori, poi non ci si lamenti se lo strumento non funziona.

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Posted: Aug 4, 2013 09:31 PM          Msg. 17 of 21
Collegando questa info al discorso in altro thread in cui parliamo di assi ottici e meccanici, il gruppo correttore e riduttore del Maxtar 300 viene montato in un sistema meccanico di cospicua resistenza che consente la collimazione e il centraggio del medesimo.

Ma c'è anche una ragione: proteggere il gruppo di correzione da forze che ne possano deteriorare il corretto posizionamento. Ci si spieghi, cosi lo impariamo pure noi, come si possono garantire immagini stellari di X micron ai bordi, con tutta la massa e il treno posteriore che va ad interagire con un correttore/riduttore.

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Posted: Sep 22, 2016 11:14 AM          Msg. 18 of 21
Una preview del Maxtar 300 - pulita da alcuni elementi riservati:



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Posted: Oct 6, 2016 02:52 PM          Msg. 19 of 21
La serie da 300 mm è già predisposta e/o completa a seconda del modello di:

MCS mirror cooling system
Apertura in remoto del tubo ottico
Gestione remota dei vari settaggi
Varie opzioni per la messa a fuoco (ESCLUSA quella del movimento secondario da noi non ritenuta idonea).

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Posted: Oct 10, 2016 02:46 PM          Msg. 20 of 21
Per quanto riguarda questa serie di strumenti, l'approccio commerciale è leggermente diverso. Se nella serie 250 lo strumento è fornito praticamente testato e pronto all'uso "al meglio" delle sue possibilità, in questa produzione lasceremo, ad esempio una più vasta scelta di modifica (non strutturale) nella fornitura.

Per esempio, se vogliamo citare il Maxtar 300, è lampante che il punto delicato è anche la messa a fuoco. Qualunque astroimager degno di questo nome sa che i prezzi di fuocheggiatori validi sono molto alti e molto variegati.

Daremo dunque una settaggio di base con un prodotto da noi ritenuto valido, lasciando la possibilità di sostituirlo (con i giusti riequilibri economici) con altri di preferenza.

Al contrario nel modello Cassegrain monteremo già quanto da noi ritenuto ottimale non pensando ad una sostituzione (sempre e COMUNQUE possibile).

In tal modo sarà possibile contenere i costi in funzione del modello e del sensore utilizzato.

Maxproject

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