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»Forums Index »Tecnologia e tecnica astronomica »TECNICA E TECNOLOGIA ASTRONOMICA »Assialità assi ottici e complicazioni meccaniche.
Author Topic: Assialità assi ottici e complicazioni meccaniche. (677 messages, Page 4 of 34)

maxproject
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Posted: Jun 23, 2009 10:59 PM          Msg. 61 of 677
Bene, ieri sera al test visuale lo strumento preso e montato sulla montatura è risultato quasi collimato, il seeing era - caso stranissimo - a tratti molto calmo e ha permesso di affinare la collimazione visualmente.
Possiamo dunque concludere che meccanicamente lo strumento è performante in modo adeguato, poi sarà necessario per il proprietario procedere alla collimazione fine magari con il sistema di ripresa.
Maxproject

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maxproject
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Posted: Jun 28, 2009 12:39 AM          Msg. 62 of 677
Diciamo che in questi giorni ci rendiamo conto di come la continua sperimentazione e ricerca di innovazione, sia estremamente importante per arrivare a prodotti con alcune valenze tecniche. Questa è una filosofia aziendale, e - ad esempio - il tema delle assialità ottiche e meccaniche è quello che ci ha tormentati fin dall'inizio del progetto NortheK.
Abbiamo realizzato innumerevoli prototipi, disegni, esperimenti al banco, per poi arrivare al progetto definitivo della linea "entry level" da 250 mm., abbiamo tenuto conto di tutto quanto è stato enunciato nei post precedenti, di molte esperienze ed errori fatti e di anche una dose consistente di buon senso.
Non è un voler farsi belli ma semplicemente far capire al nostro cliente che dietro ad un pezzo progettato, magari lungamente progettato, ci sono sperimentazioni importanti e tentativi di ottimizzazione estremamente complessi. Non sarebbe logico infatti, da parte nostra, scrivere pagine e pagine su determinati argomenti, per poi affrontare un progetto con faciloneria e pressapochismo.
Vogliamo "far pesare" questo sforzo progettuale, l'utente ne deve essere convinto, ed è facile appurarlo: osservate molti prodotti concorrenti sono cloni di altri costruttori, chiaramente questo è un campanello d'allarme, sta a significare che il progettista e costruttore medesimo non è arrivato a quelle soluzioni tecniche per ragionamento e con padronanza della materia, ma con scorciatoie sempre molto pericolose.
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maxproject
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Posted: Jul 3, 2009 12:46 PM          Msg. 63 of 677
Affermazioni che stiamo leggendo, del tipo che non è possibile per un newton performare in modo adeguato perchè la collimazione non è mai stata o disponibile correttamente, sono affermazioni non del tutto rispondenti al vero.
Ci sono due fattori:
a) l'astrofilo che se NON IMPARA A COLLIMARE NON AVRA' MAI UNO STRUMENTO PERFORMANTE INDIPENDENTEMENTE DAL COSTRUTTORE, MODELLO O MARCA;
b) le meccaniche sbilenche che con tutta la buona volontà........

Ma se i punti a e b vengono soddisfatti, in NortheK siamo convinti che - fatte salve tutte le condizioni di contorno - uno strumento di 250 mm ad esempio, è sempre e comunque molto prestante e che non puo' essere surclassato in alcun moda da diametri molto molto più piccoli, a prescindere dai gusti personali e dagli aspetti logistici.
Maxproject

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maxproject
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Posted: Jul 11, 2009 09:33 PM          Msg. 64 of 677
Oggi abbiamo visionato un altro esemplare di questa serie di telescopi (medesimo costruttore, con versione a fuoco piu' lungo).
Anche in questo esemplare il menisco è risultato disassato rispetto al primario e anche in questo esemplare la messa a fuoco ha problemi (lievi per fortuna) di funzionamento.
Il progetto è la ripetizione di quello che abbiamo scritto sopra, ma fortunatamente meno affetto dai problemi pesanti dell'altro pezzo, purtuttavia l'errore progettuale vediamo che si ripete di modello in modello.
Maxproject

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enrico
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Posted: Jul 11, 2009 10:38 PM          Msg. 65 of 677
Se ho capito il ragionamento questi sono i telescopi russi con menisco, di cui si parla molto, ma a questo punto se già avete trovato due telescopi con questo problema devo pensare che la meccanica non è adeguata al pregio delle ottiche? E' possibile applicare delle modifiche a questi tubi per metterli a posto? Il prezzo non è poi mica tanto popolare, ne vale la pena?
grazie
Enrico

maxproject
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Posted: Jul 20, 2009 01:13 PM          Msg. 66 of 677
Si Enrico. Bisogna capirsi bene su questo argomento pero'.
Il prezzo di questi telescopi non è sicuramente un prezzo popolare. Fatto salvo e dando per scontata la qualità ottica molto buona.
Ci dobbiamo domandare: è necessario pagare un così alto prezzo per uno strumento che inciampa nella meccanica? questo non non lo sappiamo e ciascuno si fa le proprie considerazioni.
Retrofitteremo uno strumento di questi, pagato salato, con una spesa ancora abbordabile, cercando di ridurre al minimo gli interventi costosi, poi ne parleremo. Certo: bisogna essere ben sicuri di quel che si vuole e avere anche - da parte dell'utente - le adeguate competenze di settaggio. Noi non forniamo tubi sigillati e incollati,è nella nostra specificità progettuale imporre al cliente la necessità di impostare tutti i settaggi. Chi non è in grado di fare questo, magari con sacrificio, pazienza e il nostro supporto, non sarà mai in grado di far funzionare telescopi al massimo delle loro potenzialità.
Maxproject

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enrico
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Posted: Jul 20, 2009 06:08 PM          Msg. 67 of 677
Ho capito. Bisognerebbe poter acquistare le ottiche a parte allora.
Enrico

maxproject
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Posted: Jul 25, 2009 09:31 PM          Msg. 68 of 677
Ma attenzione che intubare questi sistemi complessi, intubarli come si deve intendiamo, non è precisamente un gioco da ragazzi. Non è un lavoro da fare con mezzi di fortuna, o si torna punto a capo con i tubi già confezionati.
Tra qualche tempo vedrete cosa intendiamo per retrofitting di questo complesso ottico.
Maxproject

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maxproject
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Posted: Jul 25, 2009 10:42 PM          Msg. 69 of 677
Si è parlato altrove di un astrofilo che si è trovato nella condizione in cui il treno ottico posteriore (fuocheggiatore, raccordi, ccd leggero), non rimangono praticamente mai in asse, anzi si svitano le varie parti del complesso.
L'utente manifesta la sua delusione, nonostante utilizzi una messa a fuoco molto diffusa.
Di questa messa a fuoco (di questa casa in particolare) abbiamo già parlato qua e altrove anche recentemente. Non è un prodotto all'altezza del prezzo richiesto.
Rimane il dramma di trovarsi con un piccolo capitale impegnato che non funziona e che è da rifare o sostituire.
Bisogna essere consci di questo. Oggi la strumentazione e ancor più gli accessori costano parecchio, è di fondamentale importanze spendere con oculatezza (cioè non al risparmio ma con attenzione tecnica) i propri denari. Accorgersi dopo tante ore spese a far prove che i filetti ballano o si torcono, o che le ghiere non chiudono, o che il cannotto va fuori asse, è molto frustrante.
Questo lunghissimo topic è la dimostrazione di quanto il concetto della precisione meccanica DEVE essere radicato nel DNA dell'astrofilo. Chi pensa che una meccanica da 1000 euro performi come una da 2000 (data l'onestà del produttore o venditore.......) è destinato a scottarsi le dita.
Ma la colpa è di noi produttori: pochissimi costruttori dichiarano bene cosa realizzano e dichiarano anche le precisioni raggiunte, piuttosto spingono con enfasi infantile su alcuni aspetti "ad effetto", facendo leva sulla quasi certa non conoscenza tecnica dell'utente.
E' un dovere etico e poi di supporto commerciale, per un costruttore serio, esporre in modo chiaro e cristallino il proprio progetto, lasciando poi al cliente - piu' consapevole - scegliere in modo sereno e sicuro.
Maxproject

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maxproject
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Posted: Jul 31, 2009 10:04 PM          Msg. 70 of 677
Noi siamo molto soddisfatti quando veniamo contattati dagli astrofili per la richiesta di informazioni, o suggerimenti magari non legati ai nostri prodotti, e ci si fa capire come NortheK sia l'unica azienda che, tramite il sito o il forum, distribuisce a larghe mani informazioni tecniche sui propri prodotti, motivando scelte progettuali e implementazioni, talvolta con i limiti che il prezzo di mercato impone.
Questo grande sforzo, che costa ore e ore di lavoro e concentrazione, sta dando i propri frutti. L'utente NortheK è l'utente che ama informarsi, chiedere e documentarsi. Il non utente NortheK è quello che acquista, magari a caro prezzo, prodotti non sempre all'altezza del prezzo richiesto, sperticandosi poi per settimane in post esaltanti in forum popolari, ovviamente qualunque approfondimento tecnico viene visto come un elemento di "disturbo" di "svilimento" e vile concorrenza. Ci pensano poi i mercatini a ristabilire i giusti equilibri.....
Maxproject

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maxproject
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Posted: Aug 29, 2009 10:48 PM          Msg. 71 of 677
A seguito di questo progetto, cioè il retrofit di uno strumento fotografico provvisto di uno spesso menisco frontale, che la meccanica originale non è in grado di gestire, stiamo effettuando i disegni della meccanica. Una pre-analisi della struttura (in carbonio per esigenze di peso), e soprattutto l'inserimento di sistemi di regolazione e tilt del menisco stesso, ci sta obbligando all'uso di lamierati in lega dello spessore di 60 mm.. Possiamo dunque immaginare che si parte da un piastrone spesso 60 mm. di forma quadrata (300 mm. x 300 mm.) e da li si inizia a scavare a controllo tutta la componentistica: cella di collegamento al tubo, controcella con tutti gli elementi di regolazione.
Se ci domandiamo perchè questa scelta e non usiamo una semplice "fetta" di lega lavorata al tornio, rispondiamo che questo è l'unico metodo per garantire precisioni centesimali nelle spianature e nei profili. E' su questo elemento che cercheremo di intervenire in modo molto accurato per non toccare la parte rimanente del telescopio, evitando così - si spera - di spendere risorse inutili.
Maxproject

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maxproject
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Posted: Aug 30, 2009 10:44 PM          Msg. 72 of 677
Rimarrà dunque, sempre allo strumento di cui si è parlato nel post precedente, poi una messa a punto molto laboriosa, ma che potrà fare con comodo il cliente da casa, avendo tutti i gradi di libertà relativi al menisco disponibili.
Rimangono delle improbabili incognite (per esempio correttore non montato in modo adeguato), tuttavia una pre analisi dello strumento ha mostrato un devastante errore meccanico che si ripercuote esattamente sul menisco, possiamo dunque pensare che li finiscano i problemi almeno in gran parte se non nella totalità.
Rimane un aspetto che è quello relativo alla messa a fuoco con lo spostamente del primario.
Questo NON E' MAI un sistema consigliabile e performante, viene usato perchè è di costo limitatissimo, tuttavia come abbiamo già detto il nostro progetto è di limitare al massimo gli interventi sul telescopio incriminato, riservando (speriamo di no) al futuro eventuali migliorie.
Maxproject


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Edited by maxproject on Oct 31, 2009 at 10:32 PM

maxproject
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Posted: Aug 30, 2009 10:59 PM          Msg. 73 of 677
Ci ha contattati un autocostruttore il qualche ha chiesto informazioni sul nostro sistema di bilanciamento del primario BWK (vedi meccaniche di precisione nel sito). Abbiamo dunque indirizzato l'interessato al link, il quale ci ha risposto piccato che il prezzo richiesto a listino è sproporzionato al prodotto e che è una forma di angheria nei confronti dell'astrofilo.

Premettiamo una cosa: un prezzo in NortheK viene calcolato in base ai costi del prodotto e dei costi diretti e indiretti (mano d'opera ecc), al quale viene applicato un giusto ricarico che sta a significare una attività imprenditoriale e non di misericordia. Chi non condivide questa logica si può tranquillamente accomodare presso i nostri colleghi, anche se dubitiamo che i medesimi svolgano opere caritatevoli, e ad un prezzo più basso corrisponda un prodotto diverso.

Ma non è solo questo che vogliamo dire. L'astrofilo in questione a sostegno della propria tesi ha addotto dei prezzi ricavati dal ferramenta, ovviamente non ha visto il nostro manufatto e nemmeno ha capito perchè è stato fatto in un certo modo. Rimane che dopo un po' di mail in cui ha continuato a sostenere la propria linea abbiamo capito che il concetto progettuale del medesimo è completamente errato. Fatto notare questo, abbiamo dato dei suggerimenti disinteressati al medesimo ma - con nostro stupore - abbiamo constatato un arroccamento granitico nelle proprie considerazioni. Puo' anche darsi che noi si sbagli totalmente il progetto o che dopo tre anni di prove e sperimentazioni siamo completamente fuori strada.

E' pero' importante - a livello aziendale - sottolineare e annotare come sia molto e molto difficile far passare determinati concetti ad una fascia di clientela, che non avendo padronanza degli elementi fondamentali, usa come unico parametro il prezzo richiesto, e su questo basa un proprio giudizio (attenzione: non sulla funzionalità, ma sulla serietà aziendale, il che è ben più grave).

Questo fatto, di cui terremo conto non nella redazione dei listini, ma nella redazione del marketing, ci spiega anche perchè ci sono astrofili che acquistano strani prodotti in lamierino e sono convinti di aver preso il top del mercato, dimenticando di aggiungere che è il prezzo l'elemento fondamentale che li ha guidati all'acquisto.
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maxproject
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Posted: Sep 4, 2009 09:48 PM          Msg. 74 of 677
Anche nella realizzazione del newton classico da 250 mm. f 4,4, pur disponendo di una meccanica molto sofisticata e di tutti i gradi di libertà possibili, abbiamo optato per il montaggio della messa a fuoco su di una piastra basculante. Questo permette, con poca spesa, di arrivare a perfezionare in modo assolutamente univoco il piano centro della messa a fuoco con l'asse ottico dello strumento.
Sembra banale, ma è fondamentale per poter spremere bene e fino al limite il diametro ottico disponibile, soprattutto se abbinato ad un correttore che deve stare perfettamente in asse.
Questa basetta basculante è piazzata su di una piastra spianata e nervata in lega dello spessore di 10 mm. e sostenuta da due ponticelli, laterali, che si incaricano di mantenere l'asse meccanico assolutamente entro le tolleranze.
Pensiamo .....agli utenti che hanno la messa a fuoco fissata con 4 viti ad un tubo in alluminio calandrato.......
Maxproject

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maxproject
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Posted: Sep 5, 2009 01:02 PM          Msg. 75 of 677
Abbiamo letto, curiosando nel web, una recensione di un gruppetto di astrofili che hanno visitato il laboratorio di un conosciuto costruttore di telescopi italiano. Diamo per scontato che questo costruttore sia serio ed affidabile.
Ad un occhio attento e curioso come il nostro non è sfuggito un piccolo dettaglio. C'è una fotografia in cui viene mostrato un fondo di un telescopio in cui era necessario ricavare il centro della piastra di detto fondo (per attaccarci la messa a fuoco posteriore) e tre fori a 120° per collegarsi al tubo.
Noi di norma eseguiamo queste operazioni partendo da lamierati spianati a 0,1 mm. e poi con un centro numerico ricaviamo gli angoli e il punto zero dove effettuare il foro centrale. Questo consente di tenere le tolleranze molto strette, pur portandosi dietro tutti i piccoli errori che ogni pezzo (anche in tolleranza) ha, e che alla fine hanno una sommatoria da verificare al montaggio finale. Se non si fa così i centri meccanici e ottici non potranno coincidere dentro il parametro dei 0,02 mm. che ci diamo come standard (e nn solo noi).
Come ha realizzato l'operazione questo costruttore? Molto semplice: ha tracciato con un righello il centro della culatta e poi con un goniometro da cancelleria ha ricavato gli angoli, ha poi disegnato tutto col pennarello e ha forato.
Non sta a noi dire se questo è corretto o non lo è. Noi riportiamo un fatto e un metodo di lavoro nostro in contrapposizione a quello di altri, ma gli astrofili sono proprio cosi' facilmente gestibili? parrebbe.......
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maxproject
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Posted: Sep 12, 2009 11:35 PM          Msg. 76 of 677
In coda comunque a tutti questi post è importante sottolineare un fatto, che rileviamo in questi ultimi tempi. E' importante ed è basilare nella politica industriale e commerciale del nostro marchio.
Vedendo i nostri prodotti i riscontri sono sempre molto positivi, questo non lo diciamo per bearci di un fatto, ma riportiamo elementi concreti e non sporadici. ma non è questo l'elemento importante.
Se disarticoliamo meglio possiamo sezionare le impressioni in modo molto più schematico:
a) i prodotti sono considerati di alto livello e di buona progettazione, con soluzioni di molto superiori allo standard amatoriale;
b) i prezzi - paragonati ai pariclasse ma di progettazione più elementare - sono competitivi
(verificatelo pure);
c) gli astrofili si dividono in varie categorie
1) vorrei ma non posso, ripiego sul consumer e ne tesso le lodi giusto per mantenerne alto il sovraprezzo europeo;
2) posso ma non capisco, sono fermamente convinto che il consumer sia l'eccellenza del mercato, e tutti ne parlano un gran bene, quindi è un "mostro di telescopio";
3) belli i vostri telescopi ma tutte quelle regolazioni li non servono. Io ho un xyz molto più semplice e va benissimo, quindi perchè devo avere tutti quei gradi di libertà ? (risposta: comperati una macchinina a pedali e poi spiegami perchè dovresti comperare una macchina a benzina, oppure vallo a chiedere a chi un telescopio lo sa usare collimato e settato per ogni impiego);
4) uso altri schemi che voi non avete, o diametri, oppure ho già un buon prodotto;
5) begli strumenti quando e se potro' ne comperero' uno.

Noi siamo molto preoccupati del tipo 3. Se dopo pagine (centinaia) di spiegazioni un cliente potenziale si pone ancora questo quesito, vuol dire che non abbiamo assolto bene al nostro compito. Evidentemente manca ancora un salto qualitativo tecnico da parte di molti, che preferiscono dietro ad un tubo del ferramenta, mettere sensori da molte migliaia di euro e poi perdersi in problemi infiniti per ricavare qualcosa, che poi va rattoppato in photoshop per nascondere le magagne della meccanica.

Continueremo con maggior impegno nella divulgazione del nostro progetto, e in occasione di Erba (e non solo), spiegheremo nel dettaglio le soluzioni e le scelte tecniche adottate.
Maxproject


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Edited by maxproject on Oct 31, 2009 at 10:40 PM

daniela
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Posted: Sep 12, 2009 11:53 PM          Msg. 77 of 677
Be insomma il tipo 3 sono quelli che al bar hanno conosciuto la signora delle pulizie dell'osservatorio dei professionisti, e siccome si sono pavoneggiati a raccontare di come loro hanno un favoloso telescopio marca X e modello y, la signora - prima di mandare i noiosi a quel paese - ha detto, ah, anche all'osservatorio abbiamo tre X, due modelli y e un z. Al che quei personaggi, oltre ad illudersi di avere fatto una notevole impressione alla signora, si sono anche convinti di possedere il top del top del top del top e impestano ovunque con i loro infomercial (si perche magari sperano di vendere il modello y per prendersi il piu' "avanzato" modello z....) Noi non abbiamo naturalmente niente in contrario - anzi, ben vengano! - a che gli utenti acquistino telescopi spartani per le applicazioni che null'altro richiedono che telescopi spartani (un esempio lampante e' la fotometria, ma se ne potrebbero fare parecchi altri). Peccato che raramente gli strumenti spartani finiscano in mano a questo tipo di utenti, che ne siamo certi fanno felici i nostri colleghi che li producono, ma fanno felici anche noi e tutti gli appassionati del cielo! perche' macinano dati e con un impegno tutto sommato abbordabile fanno un sacco di lavoro - che, va detto, altri con strumentazione di eccellenza non riescono a raggiungere. Magari in parallelo con altri strumenti di eccellenza, oppure no; questo non lo sappiamo, ma in entrambi i casi ci congratuliamo con questi appassionati. E saremo sempre a loro disposizione per far funzionare al meglio lo strumento "bugdet". Solitamente invece, come ben sappiamo, gli strumenti di quella categoria finiscono in mano a utenti di tutt'altro livello, sappiamo di renderci antipatici ma pazienza, sappiamo che finiscono in mano agli appassionati non di astronomia ma di chiacchiere da bar - detto tutto.
Daniela

Daniela

"L'essenza della liberta' e' la matematica"

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Posted: Oct 30, 2009 08:59 PM          Msg. 78 of 677
Abbiamo inviato ad alcuni amici e a tutti quelli del Team le foto delle parti lavorate relative a questo strumento. A fine settimana è pronto anche il tubo in carbonio e saranno anodizzati tutti i componenti.
Abbiamo parlato con il Cliente e abbiamo chiesto il permesso di portare ad Astrofest questo strumento (ovviamente non montato e senza ottiche.......per sicurezza), il quale ci ha autorizzati a farlo.
Invitiamo tutti gli interessati a venirci a trovare e a vedere come si puo' retrofittare una parte di questi strumenti, meccanicamente antichi, portandoli ad altissimi livelli tecnici, si puo' poi estendere anche il retrofit ad altre parti........E' un peccato che ottiche cosi' buone non siano valorizzate da meccaniche adeguate.
Vi aspettiamo per poter mostrare cosa abbiamo fatto, compatibilmente con il budget di spesa concordato con il Cliente.
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daniela
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Posted: Oct 31, 2009 07:18 PM          Msg. 79 of 677
Quote: meccanicamente antichi

Non meccanicamente antichi, ma meccanicamente antiquati.

Daniela

"L'essenza della liberta' e' la matematica"

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Posted: Sep 11, 2010 09:04 PM          Msg. 80 of 677
La diretta conseguenza di questo retrofit qualitativo, e degli altri che stanno seguendo, è stata una sorte di stupore sul come e sul perchè si sia arrivati sul tavolo della officina in quelle condizioni. Questo ovviamente a noi non interessa, è un problema di chi li costruisce, di chi li vende, di chi li compera.
Ma - dopo aver smontato 4 strumenti del medesimo costruttore e aver trovato il medesimo progetto di assemblaggio che si porta dietro anche i problemi:
tubo pseudo calandrato e fermato con una striscia interna rivettata, e poi esternamente abrasa e verniciata a polvere in modo da sembrare un monolitico;
griffe frontali a mezza luna per bloccare il menisco;
primario che dondola allegramente nel suo cannotto di scorrimento;
bordi del tubo non ortogonali (errori da 0,7 a 1,1 mm);
vediamo anche che l'utenza non crede a questo, anzi in alcuni casi specifica bene: strumento smontato e perfettamente allineato con bordi regolari ecc ecc ecc. , dalle foto di questi lavori si vedono eguali progetti costruttivi.
E' una reazione degli anticorpi astrofili timorosi di aver pagato caro uno strumento che forse non vale tutti quei soldi? Noi non siamo in grado di dirlo, visto che non possiamo nemmeno affermare che tutti i telescopi di questo costruttore abbiano il medesimo grado di im-precisione.
Maxproject


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Edited by maxproject on Sep 11, 2010 at 09:09 PM
 
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