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Author Topic: Oculari (55 messages, Page 3 of 3)

massimoboe
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Posts: 338
Joined: Sep 25, 2008

Owner - NortheK Accademia


Posted: May 18, 2014 10:46 AM          Msg. 41 of 55
Si pero' occhio. Bisogna che ci intendiamo bene, perchè ci sono diversi fattori che influenzano la scelta di un oculare:

1) oculari della medesima marca e modello, hanno talvolta vistose differenze. Questo è dato dal fatto che più è complessa la figura (anche come curve e non solo come nr. di lenti), più è difficile mantenere uno standard tra i diversi run di produzione. Tenete conto che queste lenti vengono prodotti da uno o due produttori su specifica, con macchine CNC che ne sparano decine in un'ora (ecco perchè tutto sommato costano poco). Basta nulla perchè tra un lotto e l'altro vi siano differenze (nell'indice di rifrazione del lotto di vetro ecc., chi fa questi prodotti NON si cura di determinati parametri), e questo vi spiega anche perchè certi oculari di assoluta qualità costano tanto.

2) Personalmente ritengo che per oculari da usare in osservazione planetaria, quello che conta è il centro del campo. Ne consegue che anche campi di 30° (come nei monocentrici) sono più che sufficienti, mentre - altra mia opionione - vale la regola del minor numero di lenti. Se osserviamo una superficie con dettagli evanescenti, meno vetro ho davanti agli occhi meglio è, visto che il resto (potere riflettente, seeeing, trasparenza atmosferica) non lo posso regolare. Cio' spiega perchè un monocentrico, un ramsden (che oggi non ci sono più), e altri sono ben indicati per questo lavoro, discernendo da disegno a disegno da target a target. Per esempio in osservazioni lunari si può abbondare col campo a patto che questo rimanga bello piatto e non deformato come ho avuto occasione di verificare con degli Hyperion (ai bordi, negli esemplari che ho provato io).

Torno sui miei passi consigliando gli Ortho.

Max



Agli ingegneri piace risolvere i problemi. Se non ci sono problemi sottomano, gli ingegneri li creeranno.
Scott Adams, Il Principio di Dilbert, 1996


Edited by massimoboe on May 18, 2014 at 10:48 AM

magnete
Posts: 41
Joined: Dec 11, 2012


Posted: May 18, 2014 11:26 AM          Msg. 42 of 55
Tra gli orto ho visto che c'è una nuova serie di Taka, anche se di una 30ina di euro più care dei Kasai e dei Baader. Qualcuno li ha provati? Ho visto qualche prezzo dei monocentrici, ma ho deciso di non rinunciare alle vacanze estive...
Comunque, per ora porto a casa questo. L'osservazione planetaria con DK preferisce (ordine sparso):

  • semplicità del progetto ottico dell'oculare

  • campo corretto al centro

  • luminosità

  • ortho di qualità

  • non contare troppo sulla Barlow, sia pure la Powermate

  • iniziare con focale un po' lunga e vedere come va

  • per confronto scandagliare bene la qualità dei miei Meade prima di buttare tutto a mere...






Sergio
Edited by magnete on May 18, 2014 at 11:26 AM
Edited by magnete on May 18, 2014 at 02:37 PM
Edited by magnete on May 18, 2014 at 02:38 PM

massimoboe
--
Posts: 338
Joined: Sep 25, 2008

Owner - NortheK Accademia


Posted: May 18, 2014 11:33 AM          Msg. 43 of 55
Direi che la scaletta è corretta. Gli Ortho Taka non li ho mai provati, tuttavia se il prezzo è 30 euro in più, uno si puo' anche prendere. Tieni presente che quelli indicati sono già molto buoni non sento astrofili che se ne lamentano.

Max

Agli ingegneri piace risolvere i problemi. Se non ci sono problemi sottomano, gli ingegneri li creeranno.
Scott Adams, Il Principio di Dilbert, 1996

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: May 18, 2014 03:16 PM          Msg. 44 of 55
Mi trovo d'accordo con Max, nella scaletta aggiungei un punto: Fruibilità cioè comodità di utilizzo per esempio di solito per oculari della stessa serie ( deve essere dichiarato ) passare da uno all'altro richiede un piccolo aggiustamento della messa a fuoco. Se di differente marca e serie può comportare parecchia differenza di escursione con evidente fastidio passando da uno all'altro.
Franco

Rio
Posts: 45
Joined: Sep 30, 2011


Posted: May 18, 2014 09:23 PM          Msg. 45 of 55
@Magnete: non li ho "cassati", è che avendoli avuti tutti tranne il più corto ed essendo che mi si appannavano spesso, oltre a stancarmi la vista e costringermi in una posizione quasi appiccicata, non ho trovato beneficio pur essendo noti i vantaggi dello schema ortoscopico - dati via ad un astrofilo che veniva dai vecchi Vixen LV, comodi ma "giallastri" e per lui il cambio era vantaggioso, questo per dire cosa cambia quando si hanno differenti priorità.
I Celestron Ultima hanno sostanzialmente gli stessi vantaggi e sono davvero ben realizzati, essendo leggermente maggiore l'estrazione pupillare ed un campo maggiore, ed avendo solo le focali più lunghe, in questo caso il "feeling" c'è, e mi sono rimasti.
Non li fanno più ma "dovresti" (mai provati personalmente) trovare lo stesso schema nei Takahashi LE, non so se uguali caratteristiche, ma l'esborso è comunque maggiore di qualsiasi ortoscopico "Baader-like".
Gli altri tre che ho sono per le focali minori, "mi sono rimasti" questi e anche qui perchè c'è "feeling", io non posso permettermi di avere diverse tipologie di oculari specifici per ogni utilizzo particolare con la stessa focale, per cui osservando di tutto, anche di giorno, per ogni focale provata mi tengo quello che mi soddisfa globalmente di più, non è un discorso di pura "prestazione" planetaria, anche se nel mio caso non posso dire che non siano tutti "prestanti" anche in questo campo.
Come "contraltare" oltre agli ortoscopici Baader ho anche avuto in prestito per un po' di tempo alcuni Pentax XW, e non so perchè ma anche in questo caso il "feeling" non c'è stato, anche se sono oggettivamente pure prestanti, va a capire come funziona... sono grossi, costosi, con un enorme "contenuto vetroso" e restituiscono apparentemente immagini "ortho-like", eppure non mi sono piaciuti lo stesso e non li ho presi.
Per i Hyperion il discorso è diverso, sono per me inferiori (anche a centro campo) ai Vixen LVW, che per "feeling" sono per me forse il massimo, per cui ho ritenuto che spendere un po' di più era certamente fattibile. C'è chi si trova bene comunque e, costando quasi la metà, avrà una ragione valida per prenderli.
Se comunque vieni dai Meade 4000 (cinesi?) probabilmente non puoi sbagliare, difficile rimanere delusi da un qualunque oculare decente... devi solo "scoprire" poco alla volta quali caratteristiche i tuoi occhi preferiscono, purtroppo si compra a scatola chiusa, le recensioni hanno i soliti limiti e le opinioni e consigli altrui non garantiscono la soddisfazione personale che richiede per forza una valutazione diretta.
Mi accorgo solo ora che in effetti gli oculari che per ora mi tengo sono tutti "made in Japan", almeno questo li accomuna, puoi tenerlo in considerazione come un criterio di scelta...

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: May 19, 2014 06:29 AM          Msg. 46 of 55
Esistono criteri oggettivi strumentali per quantificare le prestazioni di un oculare e il fatto che, per quanto mi risulta, nessuno li utilizzi non giustifica l'adozione del "Feeling" come criterio di scelta. Sui tele si fanno tanti test ottici da stufare, che gli oculari non sono anche, fatti con delle lenti ?
Poi vorrei capire anche il criterio del made in Japan cosa vuol dire, forse qualcuno è disposto a mettere la mano nel fuoco sicuro che provengono da li ?
Se anche ci fosse qualcuno disposto a farlo, vorrei leggere come si definisce che un prodotto,
qualsiasi è made Japan piuttosto che Italy.
Il tutto fatto salvo che ognuno spende i propri soldi come vuole.
Franco

Rio
Posts: 45
Joined: Sep 30, 2011


Posted: May 19, 2014 07:07 AM          Msg. 47 of 55
Ammazza che post... se esistono ben vengano, ma io mi attengo al contenuto del primo post, e cioè "altri criteri", dato che non sono uno strumento di laboratorio... e perciò chiamo così ciò che ha portato alla scelta finale di tenermi questi oculari, il che non esclude che abbia anche considerato criteri oggettivabili (e si dovrebbe anche evincere da come sopra), ma che probabilmente ho fatto male a condividere qui.
Non posso mica tenermi gli oculari che tutti approvano e prescrivono se non mi vanno a genio, e comunque il "Japan" è scritto su di essi, alcuni hanno anche un numero seriale, sarà anche tutto finto e non è che ci devo credere per forza per poterlo far notare, ma per coincidenza è scritto e l'ho riportato per pua informazione, altra scelta sbagliata?
E' noto che scrivo molto poco in giro da anni, ora mi viene il sospetto che è anche troppo, va bene, ho ovviamente anche altro da fare...

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: May 19, 2014 10:17 AM          Msg. 48 of 55
No Rio , non fraintendere. Franco ha spesso battuto il tasto sul fatto che tutti noi parliamo degli oculari con criteri effettivamente poco "misurabili". E se noti ho messo apposta le mie opinioni personali che non credo siano condivise da tutti.

Credo che la testa al toro la si taglia provando al banco ogni singolo pezzo (inteso come modello, marca, ecc) così come ha fatto Petrunin. Cio' che mi ripropongo di fare in modo esteso e riproducibile non appena avro' l'attrezzatura necessaria. Cadranno miti?

Non possiamo saperlo, concordo con te che questi "made in Japan" tengono una media qualitativa alta in alcuni schemi, e - a proposito - come ti trovi con il costosissimo NAV?

Grazie
Max

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

magnete
Posts: 41
Joined: Dec 11, 2012


Posted: May 19, 2014 10:46 AM          Msg. 49 of 55
Sì però essendo una "visione" è inevitabile che a fianco di prove oggettive ci sia la soggettività fisiologica e critica. Non mi ricordo dove ho letto che lo schema ortoscopico fa emergere difetti del corpo vitreo (è da verificare, ma sarebbe interessante) e poi c'è chi preferisce colori caldi e colori freddi, poi c'è chi porta le lenti o gli occhiali ecc. Quindi i consigli "soggettivi" sono indispensabili. Questo se si resta nell'ambito della visione, in cui lo strumento di rilevazione sono i nostri occhi, fisiologicamente variabili e dietro agli occhi c'è un cervello, pure variabile. Se invece si rilevano dei dati con altri strumenti allora emergono numeri confrontabili.
Vero è che ci sono tante discussioni sui test strumentali per determinare la bontà ottica del telescopio mentre per gli oculari si trovano meno cose (almeno a una ricerca inesperta come la mia) e le discussioni si fanno più simili a quelle dei sommelier. E credo che entro certi limiti sia pure giusto.
Io farò un po' così, mi sembra che indicazioni oggettive sulla qualità degli oculari in base ai miei bisogni ne ho, poi anche sul campo vedrò quello che aggrada. Ma senza fretta, perché poi nel frattempo ho pensato che c'è un'altra componente che varia: la conoscenza dell'oggetto che si osserva. Credo che una maggiore conoscenza dei dettagli che si dovrebbero vedere sugli oggetti che si osservano affini il "gusto" e questo possa anche far variare nel tempo il giudizio su un oculare.
Ma intanto è nuvolo...
Grazie a tutti per i preziosi spunti!




Sergio
Edited by magnete on May 19, 2014 at 11:49 AM
Edited by magnete on May 19, 2014 at 11:51 AM
Edited by magnete on May 19, 2014 at 11:52 AM

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: May 19, 2014 11:00 AM          Msg. 50 of 55
Vero si. Infatti a me non piacciono molto i colori caldi, per questo - ad esempio - non vado matto per oculari tipo i Nagler che virano sul giallo o i vecchi Vixen lantanio gialli e con il campo a scodella....ho un 6 mm che non uso mai......

Max

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(G. Schiaparelli)

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: May 19, 2014 12:42 PM          Msg. 51 of 55
Ecco il tipico esempio, se solo si cerca di andare oltre il sentito dire o il secondo me, questa è la reazione. Tipica di chi non accetta si metta in discussione le proprie opinioni.
Approccio ideale per chi ha come hobby un argomento scientifico.
Arrivando a dire che si ha di meglio da fare................. no comment.
Visto che ci siamo, il primo post va letto fino all'ultima riga.
Franco
Edited by Frank on May 19, 2014 at 05:08 PM

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: May 29, 2014 09:56 AM          Msg. 52 of 55
Spero di non arrivare tardi, mi ero dimenticato di questi due "Articoli" del Gasparri.
Nel "Oculari_scelta_Gasparri" vi è una tabellina che anche se non esaustiva dell'argomento e limitata, nel senso che non si fa cenno a test di laboratorio può comunque essere utile.
Il secondo "Colore delle nebulose_Gasparri" potrebbe chiarire altri aspetti importanti.
Fare attenzione a distinguere tra conoscere l'oggetto che si osserva e ciò che ci si aspetta di vedere, l'aspettativa può fare strani scherzi.
I due articoli e tanti altri li puoi trovare sul sito del Daniele Gasparri.
Franco

magnete
Posts: 41
Joined: Dec 11, 2012


Posted: May 29, 2014 06:24 PM          Msg. 53 of 55
Non arrivi tardi! Non conoscevo questi due articoli, di Gasparri avevo letto altro ma sulla fotometria. Grazie!

Sergio

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: May 30, 2014 12:27 PM          Msg. 54 of 55
Bene così hai altre info da valutare. Nel caso riuscissi a districarti in questa difficile scelta e a tracciare un percorso logico, sarei ben felice di leggerlo.
Saluti
Franco

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: May 31, 2014 11:50 AM          Msg. 55 of 55
Anche se un po' slegato dal tema degli oculari, vogliamo mettere un link bellissimo (leggete anche verso la fine) che racconta, con dati fattuali, la storia di vetri per ottica (soprattutto fotografica, ma non solo). Da queste esposizioni si possono comunque trarre spunti interessanti che possono spiegare il perchè vengano costruiti certi schemi al posto di altri.

Buona lettura

http://www.marcocavina.com/articoli_fotografici/modern_glass_history/00_pag.htm

Maxproject

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(G. Schiaparelli)
 
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