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Author Topic: Mai dare per scontata la qualità in un brand famoso. (56 messages, Page 3 of 3)

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: Apr 30, 2014 07:13 AM          Msg. 41 of 56
Oreste hai dato x scontato troppe cose. Riguarda tutti i post e inquadra nella stessa linea anche il punto 01. Se proprio non vuoi aspettare qualche giorno, il tempo che tutti i lettori si facciano un'idea, prova a simulare il problema.

Franco
Edited by Frank on Apr 30, 2014 at 07:43 AM

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: May 4, 2014 12:17 AM          Msg. 42 of 56
Non so che idea vi siete fatti, ma vi assicuro che capire quello che
succedeva e in che ordine mi ha fatto sudare.

Cominciamo dal punto 01 della foto 60.

Qui agisce solo il peso del laser, 80 grammi, irrilevante.
Se tutto fosse ok il punto laser non dovrebbe praticamente muoversi.
Da cosa dipende lo spostamento ?
Semplice, l'asse del laser non coincide con l'asse del fuocheggiatore
e il fuocheggiatore non è in squadra con il secondario.

Purtroppo non sono riuscito ad ottenere una sola foto in cui si
riuscisse a vedere il fuori squadra sul secondario.

Il laser dispone di tre viti di regolazione per allineare il fascio.
Mentre per la tolleranza sul barilotto non si può fare null'altro che
inserire nel budget l'acquisto di uno meglio costruito.
Comunque l'errore del laser è il minore dei problemi.

Per il fuocheggiatore basta registrare le viti e metterlo in squadra.
Magari fosse così facile.

Primo inghippo foto 61



Il fuocheggiatore dispone di 4 viti sulla flangia x la regolazione del piano.
Come si vede nella foto 61, due di queste viti + due di fissaggio
sono sotto le manopole di messa a fuoco, lo spazio è di soli 5 mm.
Se si tolgono le manopole, foto 62-63 sotto, il canotto, sopra, perde
il tiro e gioca x 0,8 mm nella sua sede. Impossibile in questo modo allineare.

Foto 62-63



Quindi, togli le manopole, regola, rimetti le manopole, riprova e così via.

Quale mente contorta x risparmiare 10 mm di lunghezza della flangia
obbliga a una tale fatica ?

In questo caso il costruttore del tele, parlo per la flangia, a “solo” colpa di
proporre questo fuocheggiatore e non curarsi di chi deve registrarlo.


Dopo qualche tentativo mi rendo conto che non riesco a mantenere le
regolazioni appena effettuate. Che sciocco sono, ecco perchè al costruttore
non importava, le viti lavorano sul legno e regolata una quando si forza
sull'altra il legno cede vanificando il tutto.

La via è obbligata, occorre rimediare.

Foto 64




Realizzo da lamiera inox due maschere da porre una sotto il fuocheggiatore
e una all'interno del cage in modo che sia le viti di regolazione che quelle
di fissaggio lavorino su metallo.

Foto 65-66



nella foto 65-66, sotto, vedete la maschera sporgere leggermente dalla flangia,
sopra..... l'interno.
Sagomare a mano, il raggio del cage sulle maschere inox
spessore 1 mm, non è stata una passeggiata. A dire il vero mi sfugge il motivo
per cui il costruttore del tele a deciso di fare il pannello di supporto raggiato.

Esteticamente è molto gradevole.



Foto 67 dopo tutte le regolazioni.
L'errore rimasto è ininfluente, essendo molto piccolo rispetto al disallineamento
dovuto agli altri problemi, tutti.
L'importante è aver capito quello che succedeva ed avervi posto una pezza.

Foto 67



Ora possiamo guardare + rilassati cosa succede dal punto 02.

Si rilassati.....................


Segue.

Franco
Edited by Frank on Jul 2, 2015 at 07:27 AM

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: May 8, 2014 12:13 AM          Msg. 43 of 56
Con le idee + chiare proseguiamo nella risoluzione del problema.

Nella foto 60, dal punto 02 in avanti gli scostamenti sono dovuti ad uno spostamento
dell'asse ottico in seguito alla leva con cui agisce il peso.
Non si tratta di una semplice flessione ma di flesso-torsione.
Come intuito da Oreste, è facile individuare il colpevole.

Foto 68 : eccolo.



Il pannello di sostegno del fuocheggiatore che già era responsabile dell'impossibilità di ottenere una buona messa in squadra, è il punto debole.
Nella foto 68 a sinistra, lo spessore di soli 8 mm per 280 mm di altezza e 140 di larghezza.
A destra, sempre foto 68, a confronto con il supporto del cercatore spesso 18 mm.

Il pannello non pare vincolato saldamente agli anelli, ma solo incastrato in una sede ricavata negli stessi, con battuta dal solo lato esterno.
Potrebbe essere incollato o fissato con delle viti dall'interno.
Di colla non vedo traccie e per vedere le viti dovrei togliere il rivestimento nero interno, questo si incollato e che mostra già segni di scollamento,
per ora non ne vale la pena. Se si dovesse staccare, da solo, allora inserirò un post per dire se ci sono le viti.


Foto 69 :incastro della parte sotto. Rispettivamente, centro, sinistra, destra, del pannello



La parte sopra è identica.



Osservando attentamente la foto 60 si capisce che tende, non semplicemente a flettere, ma ad avvitarsi su se stesso in maniera più o meno accentuata a seconda della posizione in declinazione.
Prima della “cura” definitiva mi ero illuso di poter rimediare in modo poco invasivo.
Mi son dovuto ricredere. Non voglio tediare postando tutti i tentativi andati a vuoto e passo
subito alla modifica finale.



Foto 70 : due barre di tubo di alluminio che vincolano rigidamente il pannello agli anelli del cage.
Faccio notare che il tutto ha portato ad un aggravio di peso di solo 105 grammi a tubo viti incluse.



L'effetto estetico direi che è comunque gradevole eccetto la parziale copertura delle scritte recanti diametro e rapporto focale. Ma si può facilmente rimediare.



Foto 71 : dopo la modifica. L'effetto ha del miracoloso.



Praticamente la torso-flessione è scomparsa.
Lo scostamento, rimasto, è l'errore iniziale dell'allineamento laser- fuocheggiatore + i giochi vari di barilotto-riduttore-fuocheggiatore.
B è scomparso ( a parte punto 06 ) e H coincide con H 01 = non si muove.
L'eccezione del punto 06 è colpa della Barlow che dispone di una sola vite di blocco e questa non è sufficiente a reggere il Kilo e 400 grammi dell'Axiom.
Se controllate in tabella, nel topic tolleranze, vedrete che per precisione non brilla certamente, pure il barilotto dell'Axiom non è un campione.
Se poi volete provare a sommare tutti i giochi della catena..............


Una riflessione:

Un tele che non è sufficientemente rigido e non è in grado di mantenere l'asse ottico, non si può che chiamare giocattolo.

Sintetizzerei questo ultimo “Fattaccio” parafrasando:

“ Date a Cesare ….....................quello che vuole “

E si carissimi, l'unico motivo plausibile che immagino per una “Gaffe” di queste proporzioni, è di portarsi il più vicino possibile al secondario, così da ostruire meno che si può e accontentare i vari
“ Cesare “ che ancora si illudono che la rigidità vale meno dell'ostruzione.
I “Cesare” non sono pochi e fanno, purtroppo, discepoli.

Vi sono anche altre due possibilità.
Una è che il costruttore non sappia fare dei rinforzi, se sperava curvando il pannello di dargli rigidità ( possibile risposta al quesito del post precedente ) poteva almeno prendersi la briga di controllare il risultato.
Non ho impiegato chissà quali mezzi e tecnologie per le misure, un semplice laser, qualche foglio di carta millimetrata e del piombo per pescare.
A già.... anche tanta pazienza.

L'altra possibilità è che abbia le idee parecchio confuse su come si costruisce un tele.




Visto come è stato facile fare questa verifica ? Se usate un Newton vi potete divertire a ripetere le misure, non arrabbiatevi troppo se il risultato assomiglierà al mio.
Armatevi di pazienza e cercate di porvi rimedio. Prendetevi il tempo che occorre, le mezze misure portano a magri risultati.
Anche nel caso che non ve la sentiate di “Toccare” il Vostro tele, essere consapevoli dei limiti dello strumento e del treno ottico, sicuramente, vi eviterà figuracce.

Fine 6° parte.

Franco
Non ho ancora finito..................
Edited by Frank on May 8, 2014 at 12:16 AM
Edited by Frank on Jul 2, 2015 at 07:35 AM

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: May 12, 2014 04:42 AM          Msg. 44 of 56
Parte 7°

Lasciati alle spalle i problemi “Grossi”, non tutti completamente risolti, passiamo
a quelli che qualcuno potrebbe definire soggettivi. Di fatto però sono una bella scocciatura.
Il tele al primo assemblaggio si presenta come in foto 72.

Foto 72




Il mio primo Dobson risale al 2002, un 16”, aveva a corredo un cercatore da 50 mm.
Dopo 2 giorni, a fianco del cercatore compariva un red dot.
Guardando la foto 72, dove metto un red dot, un laser o altro ?
Forse “Laggiù” questi strumenti tecnologici sono sconosciuti.
Chi usa un Dobson e non solo, sa bene quanto sia comodo uno di questi affari.

Foto 73 Pannello.



Ecco inserito un pannello x accessori. Mi vergogno un poco a mostrare questa foto il bracket del laser è molto casalingo. Fino a quando non trovo qualche cosa di meglio devo accontentarmi.
Almeno il laser è molto performante, è da 500 milliwat con accumulatore in 6 mesi di utilizzo 1 sola ricarica.
Nell'impossibilità di replicare il legno originale ho preferito staccare, l'insieme non non è male. Se fosse arrivato già predisposto con lo stesso legno sarebbe stato molto + elegante.

Stesso discorso x la “pulsantiera” del sistema di puntamento optional. Non vi è predisposizione.
Ho fatto una piccola ricerca in rete , anche il + scalcinato, economico, tele munito di sistema di puntamento, possiede un predisposizione per alloggiare la pulsantiera.
Qui invece non sono neanche stati previsti dei fori nella struttura per far passare il cavo encoder.
Fare 4 fori nei pannelli era il minimo sforzo ed avrebbe coperto tutti i possibili posizionamenti.

Foto 74 pannello x computer di puntamento.




Foto 75 foro x cavo encoder.




Foto 76 cavi encoder.




Anche x i cavi, mancando una predisposizione di fissaggio, son dovuto ricorrere al solito
velcro che rende un poco noioso lo smonta – rimonta.

Vi immaginate, di andare a ritirare la nuova automobile, e assieme vi consegnano uno scatolone con dentro l'optional che avete richiesto e …..........

Foto 77 Cage in versione, spero, definitiva.





Fine 7° parte.

Segue.

Franco
Edited by Frank on May 12, 2014 at 04:46 AM
Edited by Frank on Jul 2, 2015 at 07:41 AM

salvatorelovecchio
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Joined: Dec 29, 2010

NortheK Accademia


Posted: May 12, 2014 04:56 PM          Msg. 45 of 56
Da quale tavolo hai tolto quel gommino ?
Forse se avessero messo tutte le predisposizioni di cui parli, utili comunque,
il prezzo sarebbe diventato a di poco eccessivo, visto quello che non danno
spendendo già un capitale.
E' chiaro che alcuni dettagli non influiscono sulla resa strumentale, però
visto l'esborso, uno si sarebbe aspettato qualcosa di più rifinito.
Quella del teflon me la sono persa o non vuoi infierire troppo ?

Saluti

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: May 12, 2014 06:42 PM          Msg. 46 of 56
Sai come vanno queste cose, al club ora hanno un tavolo che balla.
Sei stato gentile a risparmiarmi commenti sulle vitone zincate M6 testa croce.
No non te la sei persa va alla prossima puntata, non volevo dirlo ma ormai devo.

No non influiscono direttamente sulla resa strumentale, ma un valore alla fruibilità
dello strumento lo dobbiamo dare.
A me pare che sia alto, quanti tele giacciono in cantina proprio perchè sono scomodi
da usare e manca questo e quello ?
Se si spende poco è scontato che bisogna arrangiarsi, se si spende molto tutto deve essere a posto. Ormai certi tele hanno raggiunto il prezzo di un'utilitaria, la quale mi pare un poco più complicata da produrre.
Franco

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: May 17, 2014 05:35 AM          Msg. 47 of 56
Parte 8°.

Questo è l'ultimo post.
Riassumo una serie di carenze minori, ma accettabili solo in un prototipo non certamente in
un tele a listino.

1) Lasciare superfici riflettenti all'interno di un tele è una leggerezza che non trova giustificazioni:

Foto 31 viti di contrasto manopole fissaggio tubi.



Foto 78 farfalla bloccaggio asse secondario. Notare le 4 viti di collimazione secondario,
questa è una vera comodità, rendono molto semplice e veloce l'operazione.



Foto 79 viti di ritenzione primario + viti di bloccaggio semi anelli di declinazione.



Foto 80 viti di fissaggio fuocheggiatore.



Notare in foto 80 che il foro, nel pannello, per il fuocheggiatore, non solo non è annerito ma non
è nemmeno verniciato come legno.


2 ) La viteria solo in minima parte è inox, guarda a caso proprio quella che sta davanti al naso.

3) Torno sui cavi encoders.
Se si fosse provato ad installare la pulsantiera in fabbrica, non avrebbe comportato
una gran fatica studiare un sistema di installazione con cavi divisi in due o tre parti e passanti
all'interno del tubo.

4) Non viene fornito un panno di protezione primario ne un sacchetto sempre in panno per
il secondario.

5) Il telo di chiusura del truss, optional, è fatto a sacco è di una scomodità esagerata.

6) Ancora sul sistema di blocco del cage :

Foto 81 per sicurezza i blocchetti sono permanentemente agganciati al cage tramite un cordino



Foto 82 quando si appoggia il cage è evidente nella foto la difficoltà. I 4 blocchetti sbattono
da tutte le parti. Anche l'alloggiamento per i tubi non è pensato per essere appoggiato su scrivanie,
mobili e neanche sullo stesso tele chiuso, pena danneggiamento delle superfici.



Foto 83 la soluzione. Ho preferito inserire nel mezzo un piccolo gancio rapido così da
poterli rimuovere.




7) Foto 84 cercatore optional. Da non credere ma anche questo ha dato problemi.
Il peso dell'illuminatore fa ruotare verso il basso la ghiera di messa a fuoco.
Il filetto è troppo lasco, son dovuto intervenire interponendo tra filetto maschio e femmina
del nastro in teflon tipo quello usato dagli idraulici.
Non si poteva fare altro e sembra funzionare.




Si può ora trarre qualche conclusione.
Tutto quello che ho postato succede su un tele che, stando alla fama, dovrebbe essere perfetto.
Il costo non è garanzia di qualità, bisogna sempre entrare nel merito e valutare con attenzione
ciò che si acquista.

Ho letto meraviglie di questo tele e il risultato è quello che avete visto. Si arriva ad esaltare ovvietà non sapendo andare oltre.
Giusto per fare un esempio : si può parlare bene di un'automobile perchè ogni volta che giro la chiave nel cruscotto si accende ?
Direi di no è ovvio che sia così. Eppure nei vari report di telescopi è un classico leggere affermazioni di questo genere.
Quindi ci si trova di fronte o a malafede o a teste vuote.
Un report è utile quando mette a nudo i problemi, utile sia a chi vende che a chi compra.
Se si notano solo le cose positive non è un report è pubblicità.

Le valutazioni di carattere economico sono così ovvie che sottolineo solamente il costo
sostenuto per le modifiche/sostituzioni di :

Viteria zincata/brunita sostituita in inox ( dove possibile ).
Rinforzi vari applicati.
Maniglie.
Panni di protezione per specchi.
Sistema di bilanciamento.
Manopole.
Pannelli sul cage per accessori.
Sistemazione cercatore.
Velcro, anelli, ganci rapidi.
Carrellino x spostarlo in casa.

Purtroppo certe cose sono vendute in confezione multipla e altre sono poi risultate inutili,
quindi contando tutto arrivo ben 73 ( settantatre ) euro. Una cifra ridicola, percentualmente inferiore
all'unità confrontata al costo totale. Si potrebbe obbiettare che non sono incluse le ore lavoro,
ma l'obiezione non sta in piedi. Ho dovuto agire come se si trattasse di un prototipo e ho
impiegato molto tempo in tentativi vari. Se avessi saputo cosa fare dall'inizio, quello che dovrebbe sapere un costruttore, in meno di 3 ore avrei sistemato tutto.
In pratica, posso sbagliare ma non di molto, il risparmio del costruttore si limita a circa
40/50 euro e un paio di ore lavoro. Che figuraccia.

Non ho parlato degli specchi per 3 motivi.
Primo, non dispongo di strumenti per misurarli.
Secondo, quando si tratta di ottiche di produzione industriale lo standard qualitativo minimo è superiore alla meccanica di un tele amatoriale.
Tanti continuano a discutere di frazioni di lambda e non si accorgono, che l'asse ottico, per colpa di meccaniche mal realizzate
si sposta di diversi gradi.
Terzo, non bisogna dimenticare che si tratta di un Dobson. Il visuale perdona molto.

Come ho già accennato, quando è collimato e vi rimane lo spettacolo è da urlo.

Grazie a tutti per la pazienza di leggere. Mi auguro che qualcuno possa trarne vantaggio.

Più avanti posterò i risultati delle modifiche al sistema di bloccaggio del cage, che sono
ancora in prova.

Spero di non avere altre sorprese.

Regards
Franco
Edited by Frank on May 17, 2014 at 05:45 AM
Edited by Frank on Jul 2, 2015 at 07:49 AM

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: May 29, 2014 09:25 AM          Msg. 48 of 56
Piccolo aggiornamento.
Riguardo gli encoder è emerso un altro problema come vedete da foto 85



la scheda è libera, ingenuamente avevo dato x scontato che i contatti fossero almeno “resinati”.
Ho fatto una prova col tester e i contatti non sono protetti.

Ho provveduto a ricoprire con un tubetto di gomma, foto 86, 87 e 88.










Non pensate male è una tettarella per nutrire i vitelli, dal costo di circa un euro,
reperibile in una cooperativa agricola.
Avevo pensato ad inscatolare il tutto ma oltre al rischio contatto accidentale, lo spazio non
consente un buon lavoro e renderebbe complicato smontare il tele.


Stesso discorso x l'altro encoder.



Saluti
Franco

Giano
Posts: 105
Joined: Dec 3, 2011


Posted: May 29, 2014 02:25 PM          Msg. 49 of 56
Cia Frank !

ti ringrazio davvero molto per questo spettacolare tread ... probabilmente non compreró mai un obsession almeno fino a quando non andró in pensione .. hehehe

ma la precisa e circonstanziata disamina che hai fatto é davvero , oltre che istruttiva, di una "grazia" disarmante ...
eh sí ! perché tra i tanti che criticano, brontolano, sparlano o sparano minchiate, Tu , nella tua procedura, hai sempre mantenuto una sobrietá fuori dalla norma, come fuori dalla norma é l'approccio che hai usato, nel cercare le soluzioni e anche nel realizzarle .. la tettarella x vitelli docet su tutto ...

pe questo motivo, tra le tante tristezze che sempre piú si leggono ( litigi offese pesanti canzonature etc etc ) e spesso anche si vedono ( riprese di pianeti finti, bande finte, nubi finte fino a pura creazione sintetica ) ... tra le tante tristezze, dicevo, leggere le tue parole, l'approccio tenuto, l'abilitá mostrata , senza scadere mai "negli umori di pancia", malgrado l'investimento in euretti, mi consola molto ...
purtroppo é sempre piú difficle trovare qualcuno da cui imparare, con cui parlare, con cui confrontarsi, sulla base della sola passione x questa amata disciplina ..
Tu , almeno per quanto ne posso dedurre da questo tread, rappresenti ancora l'astronomia amatoriale, per come imparai a conoscerla parecchie decadi fa e per come mi piacrebbe potesse continuare ad essere ...
dopo "la tristezza" dei pianeti di plastica di questi ultimi giorni ... almeno adesso una bella "consolazione" con questa tua "recensione" ..
fatta con passione e non con "testa vuota e malafede" ... come sempre piú se ne vedono ...

tanks e buona giornata

carlo
--
Posts: 92
Joined: Sep 25, 2008

NortheK Accademia


Posted: May 29, 2014 10:38 PM          Msg. 50 of 56
Grazie per aver scritto quello che mai potrò leggere tra le riviste specializzate e articoli di famosi tester.
Carlo

0

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: May 29, 2014 10:41 PM          Msg. 51 of 56
Ciao Giano, leggo con piacere che hai apprezzato i post. Confesso che la tentazione di cedere al sarcasmo era forte, il tutto si prestava ottimamente, per fortuna sono riuscito a resistere e mantenere un profilo, almeno spero, serio e critico. Alla fine il costruttore è un opportunista che sfrutta il blasone che ha costruito, se c'è qualcuno con cui bisognerebbe prendersela sono tutti coloro che gli fanno da grancassa, la maggior parte delle volte, senza neppure una ragione altre volte x una miseria.

La disamina, come tu la chiami, l'ho fatta nell'unico modo che conosco e x quanto mi risulta non ne esistono altri e se qualcuno ha notato inesattezze ho avesse qualche dubbio sarò ben felice di discuterne.

Ti ringrazio del credito ma ci sono tantissime persone che possono rappresentare l'astronomia amatoriale e io non mi sento uno di questi, alla fine sono state solo 4 chiacchiere tra amici.

Quindi se non ho sbagliato i conti sei prossimo all'acquisto di un bel Dobson ?
Anche se “Parecchie” è un termine poco preciso nel caso di decadi ti porta molto vicino alla pensione. Almeno sai già di che in che guaio ti infili.

Grazie x l'apprezzamento.
Regards
Franco

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: May 30, 2014 12:05 PM          Msg. 52 of 56
Ciao Carlo, grazie a te x aver avuto la pazienza di leggere tutto.
Franco

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: Apr 26, 2015 08:57 AM          Msg. 53 of 56
Nono e ultimo post.
Come promesso, aggiorno sul problema del mantenimento della collimazione.
Riassumo brevemente: la causa, principale, della scollimazione durante l'uso e non solo,
era stata individuata nell'accoppiamento tra i 4 blocchetti conici di alluminio e i tubi
del truss. La scelta, al risparmio, di lasciare al grezzo le parti sagomate dei blocchetti è
risultata un grosso errore.
Purtroppo non disponendo di macchine per la lavorazione non ho potuto sostituirli
con dei nuovi lavorati dal pieno. ( Potrei farlo in futuro )
Sono intervenuto sul raggio dei blocchetti lisciandoli a mano, molto
lentamente, l'eccessiva asportazione di materiale li avrebbe resi inservibili facendoli
andare in battuta senza mettere in tiro il sistema.
Dopo quasi un anno di prove, forzature, scossoni fino al limite del maltrattamento
posso dire che il tele tiene la collimazione. Anche mettendo in tiro il sistema e poi
rilasciando l'eccentrico, il tele, rimane collimato. Lasciandolo montato per giorni, alla verifica
tutti e quattro i blocchetti sono in tiro ed è ancora collimato.
Prima bastava una notte x trovare blocchetti lenti e tele scollimato.
Preciso che l'uso, per un Dobson, normalmente è visuale quindi non considero leggerissimi scostamenti,
peraltro difficili da quantificare, come un problema.
Sarebbe anche difficile capire a cosa sono dovuti e
la soluzione ottimale sarebbe rifare tutto il sistema di bloccaggio.
A mio parere, conclusivo, non ne vale la pena, quella sensazione di affaticamento alla visione
è scomparsa e lo spettacolo è entusiasmante.
Il prezzo da pagare per la modifica, nonostante l'attenzione prestata, è che il blocchetto
ora è più vicino al cage e non si riesce ad infilare il dito per sbloccare la leva-eccentrico.
Prima ci passava per poco ora occorre un cacciavite o simile.



Foto 85: i blocchetti prima sopra e dopo sotto. Come si vede non ho potuto lisciarli
completamente.





Foto 86: Prima e dopo l'adattamento, anche se ancora non ottimale, la differenza è ben visibile.








Foto 87: il prezzo da pagare. Notare come, pochi decimi di asportazione, spostino in alto
il blocchetto. Questo perché la conicità non è uguale all'angolo formato dai due tubi e anche
la dimensione è scarsa.






Foto 88: Questa per rimediare alla figuraccia del post “ parte 7° ”.
Finalmente sono riuscito a sostituire il supporto del laser.






Foto 89: Ho corredato il tutto con una scaletta a 3 gradini modificata che rende
comodo l'uso del tele.




Regards.

Frank.
Edited by Frank on Apr 26, 2015 at 08:59 AM
Edited by Frank on Apr 26, 2015 at 09:00 AM
Edited by Frank on Apr 26, 2015 at 09:01 AM

massimoboe
--
Posts: 338
Joined: Sep 25, 2008

Owner - NortheK Accademia


Posted: Apr 26, 2015 11:14 AM          Msg. 54 of 56
Bellissimo lavoro, che grazie alla tua perizia tecnica hai portato a termine in modo ottimale.

E se un astrofilo non ha manualità e mente aperta per queste questioni? Se lo tiene storto. Notare anche le viti di collimazione del secondario, e qui vorrei incollare le prese in giro di presunti Lesperti quando è stato detto.

Non male per un telescopio considerato un blasone (e mi sembra anche che gli artigiani italiani siano molto più bravi), ora hai un bellissimo strumento in un cielo ancora più bello, ci farai morire d'invidia.

Max

Agli ingegneri piace risolvere i problemi. Se non ci sono problemi sottomano, gli ingegneri li creeranno.
Scott Adams, Il Principio di Dilbert, 1996

Frank
Posts: 249
Joined: Aug 25, 2013

NortheK Accademia


Posted: Apr 28, 2015 09:04 AM          Msg. 55 of 56
Ciao Max, grazie, anche se preferisco funzionale a "Ottimale", per ora.
Altra possibilità, forse più frequente di tenerselo storto, è rifilarlo ad altri.
Fai bene a rimarcare le 4 viti di collimazione sono + che comode. La differenza tra 3 e 4 viti vuol dire iniziare la serata osservativa sereni invece che irritati.
Sicuramente almeno un artigiano, parlo di chi ha costruito il mio 16" tutto italiano, avrebbe molto da insegnare a chi a costruito il 18". Anche in valori tipo la serietà probabilmente.
Aggiungo una curiosità che mi sono sempre scordato di postare.
Le prime serate osservative, durante il cambio di target, spesso si udiva un forte rumore tipo "Stock" come se un pezzo di legno si fosse spezzato.
Le prime sere non capivo da dove si originasse anche se da subito è stato chiaro che il truss non era proprio stabile.
Naturalmente ora questo è superato.
Regards.

Frank
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NortheK Accademia


Posted: Jul 2, 2015 07:53 AM          Msg. 56 of 56
Chiedo scusa ho fatto un casino con i nomi delle immagini e si erano sovrapposti due tread diversi.
Adesso dovrebbe essere tutto a posto, spero, altrimenti avvisatemi.
 
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