Benvenuti nel forum di Northek

Home  Search  Registrati  Login  Lista membri Blogs Post recenti
»Forums Index »Tecnologia e tecnica astronomica »TECNICA E TECNOLOGIA ASTRONOMICA »Specchi, masse vetrose, vantaggi e svantaggi.
Author Topic: Specchi, masse vetrose, vantaggi e svantaggi. (42 messages, Page 2 of 3)

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Jun 14, 2014 01:02 PM          Msg. 21 of 42
La tecnica messa a punto da Normand si chiama Techno Fusion, vale ovviamente per diametri consistenti.

In parole molto povere consiste nel costruire in un forno un disco di base (una lastra) sulla quale vengono adagiate le barrette che vedete bene in foto, sopra le medesime si posa l'ultima lastra.

Successivamente con un metodo ben preciso si inizia a riscaldare il tutto fino al punto rammollimento del vetro. Avviene quindi la saldatura tra i vari elementi, che è cosa ben diversa dal metodo cinese della colla nei cilindri di vetro.

Osservate la bombatura delle barrette al bordo e osservate in foto 1 la prima lastra: è doppia, cioè si è fusa sopra la prima una seconda lastra. Perchè? Consideriamo che la molatura della superficie ottica avviene a specchio completato, cioè saldato. La seconda lastra è saldata o è incollata? Una cosa la possiamo dire, e cioè che non si è usata una lastra superiore molto spessa perchè durante la fase di rammollimento avrebbe aumentato la bombatura per schiacciamento delle barrette (essendo le medesime sottili e lunghe).

Ci sono una serie di questioni interessanti da dibattere tecnicamente, ma lo evitiamo perchè non vorremmo addentrarci in un metodo che è praticamente poco spiegato. Abbiamo le nostre convinzioni e le nostre opinioni ovviamente.

Per quanto riguarda invece il discorso delle termiche, beh certamente uno specchio di un metro così costruito ha in teoria un tempo di acclimatamento o piuttosto una curva termica rispetto all'aria piuttosto (in teoria) omogenea. E dove ci sono le barrette?

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Jun 14, 2014 01:11 PM          Msg. 22 of 42


Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Jun 21, 2014 12:44 PM          Msg. 23 of 42
Abbiamo dunque riportato alcuni esempi sia grafici che fotografici di problemi e soluzioni che toccano il tema delle termiche sul pezzo ottico. Ovviamente sono esempi teorici fatti in ambiente neutro e non operativo. Di questo ne tenga conto il lettore.

Emerge che - a patto che meccaniche e ottiche siano adeguate - uno specchio sottile vince sempre su di uno specchio spesso.

Le soluzioni come Techno Fusion potrebbero avere un loro spazio nei grandi dobson anche se un pochino ci proeccupano le stratificazioni e il trasporto di un simile manufatto, NortheK su questo versante non è convinta di tale innovazione.

Altre soluzioni come i cilindretti incollati hanno avuto esiti ininfluenti sul mercato, mentre le nuove proposte (al posto del cilindretto pieno un cilindro vuoto più largo incollato) ci lasciano un po' pensierosi. All'interno del cilindro più grande incollato (ma se fuso sarebbe lo stesso) si crea un effetto thermos, che non sappiamo quanto possa essere smaltito. Anche qui sarebbe interessante ragionare con dati fattuali in ambiente controllato.

Parleremo ancora di questo argomento.

Maxproject


Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

Edited by maxproject on Jun 21, 2014 at 09:29 PM

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Jul 21, 2014 09:45 PM          Msg. 24 of 42
Un costruttore orientale ha presentato un nuovo dobson da 18" ultraleggero, il cui specchio primario è costruito con due lamine di vetro intercalate da "bicchieri" di vetro posti in modo omogeneo tra le due superfici.

L'intenzione è quella di distanziare la lamina ottica dal resto della massa, riducendo in modo consistente il peso e accelerando il tempo di acclimatamento.

Ci sembra molto strano che non abbiano stabilito a priori la fragilità dei bicchieri di vetro e l'effetto thermos che i medesimi provocano. L'unico vantaggio è sicuramente la riduzione di peso ma - per quanto possiamo supporre - non ci sono ricadute sul comportamento termico della superficie, anzi.......come i cilindretti incollati insegnano, ad un aumento della fragilità non corrisponde un decremento della termica.

Consiederate che è uno strumento da trasportare.

Restiamo sul classico: in ambito professionale o semi professionale specchi sottili o alveolari.........poche alternative.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Oct 14, 2015 10:26 AM          Msg. 25 of 42
Volevo fare un nuovo thread, ma poi ho pensato di innestarlo in questo, che è già abbastanza completo. Affronterò poco alla volta il tema in questione , da un punto di vista meccanico.

Il tema delle termiche è sempre un tema importante per portare alla massima performance il nostro telescopio.

Inutile dire, perché qualunque astrofilo anche poco esperto lo ha constatato, che molte prestazioni ottiche vengono disintegrate da una errata progettazione del tubo, che non consente la stabilità termica del sistema ottico e della colonna d’aria antistante.

I telescopi mass market per eccellenza (gli Schmidt Cassegrain) hanno dalla loro una grande compattezza, un rapporto focale discreto anche se non eccelso, e un tubo tappato dalla lastra di correzione. Credo che nessuno possa negare che in normali condizioni d’uso , uno dei principali problemi di questo schema ottico sia proprio l’annullamento delle termiche e il mantenimento delle medesime.

Diversi costruttori propongono accorgimenti e sistemi per portare il proprio strumento in una situazione termica stabile. In questo thread abbiamo dimostrato come, non solo con certi spessori sia praticamente impossibile, ma quanto tempo questa operazione richieda. E’ dunque pensabile sognare mega correzioni, ottiche super lucidate, vetri straordinari e poi lavorare con la colonna d’aria in disordine?

Come sempre, il telescopio performa come l’anello più debole della sua lunga catena. Potrete avere le ottiche migliori del mondo, l’intubazione più sofisticata, ma se non controllerete le termiche non avrete MAI il top strumentale per quel diametro e quello schema.

La filosofia NortheK è , fin dagli inizi, di progettare telescopi in cui il tema delle termiche viene ridotto o compensato il piu’ possibile.

uso dei materiali compositi;

ottiche sottili;

ottiche a sezione piana e non conica;

sistema di ventilazione;

tubi sovradimensionati per consentire un corretto ricircolo dell’aria;

progettazione della cella in modo da guidare opportunamente i flussi d’aria, se volete ridere guardate quanti blasoni mettono le prese d’aria affiancate alle ventole posteriori, e poi domandatevi il flusso d’aria da dove proviene.

Ricordate che il "seeing scarso" è molto spesso scarso nel cervello dell'astrofilo e non nella realtà.

In questo thread affronteremo poco alla volta l’argomento.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

Vittorio
Posts: 52
Joined: Feb 19, 2010

NortheK Accademia


Posted: Oct 14, 2015 10:33 AM          Msg. 26 of 42
Non vi dimenticate, nella fase di progetto e realizzazione del MCS, di renderlo pilotabile via pc per un utilizzo remoto. Basta un semplice controllo seriale ed un driver Ascom. Lo step 2 e po 3 potrebbero consentire anche il controllo di un fuocheggiatore esterno e magari del "tappo" per l'ottica principale, così come avveniva per il centro di comando installato sui telescopi della defunta RCOS

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Nov 2, 2015 03:49 PM          Msg. 27 of 42
Certo che si Vittorio, abbiamo già preparato un elenco delle modifiche da apportare, in modo da farlo il più flessibile e configurabile possibile. Aspettiamo solo un attimo per verificare che l'elettronica sia adeguata. Ad esempio abbiamo scoperto che i sensori sono troppo sensibili per chi i montaggi vanno eseguiti in un certo modo, e con alcuni accorgimenti.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Nov 2, 2015 03:52 PM          Msg. 28 of 42


Con questa immagine ci riallacciamo al posto di cui sopra, abbiamo messo i tre profili standard degli specchi astronomici.

Noteremo che le tre condizioni sono usate in ambito professionale e amatoriale, ma una (quella conica) non viene mai usata in ambito professionale.

Seguono alcune considerazioni semplici, sul comportamento meccanico e termico delle tre figure.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Nov 2, 2015 09:46 PM          Msg. 29 of 42
Nella figura del post precedente abbiamo la visione in sezione di tre dischi di vetro, per primari di telescopi riflettori.

Il primo è un disco a spessore elevato (1/6-1/5 del diametro), il secondo a spessore limitato (1/10 del diametro) il terzo a sezione conica con il centro forato per il cannotto autoportante.

La scelta progettuale dei dischi di vetro ha profonde implicazioni nella parte meccanica e nello studio delle termiche per un telescopio.

NortheK è stata - anni fa - una delle prime aziende a spingere fortemente verso ottiche sottili (1/10 del diametro o anche meno) , eliminando il concetto del disco a base conica.

Questa scelta sta dimostrando, oggi, come una visione complessiva del progetto NortheK è - non solo avanzata - ma comunque vincente rispetto ai normali standard del mercato, che rincorre ma non primeggia.

Spiegheremo meglio nelle prossime puntate concetti, ragionamenti, opinioni e scelte industriali che una continua serie di innovazioni apportano ad un prodotto NortheK.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Nov 3, 2015 11:12 AM          Msg. 30 of 42

Fig. 1

In fig. 1, vediamo il solito grafico in cui abbiamo impostato i parametri di base del nostro test.

Specchio spesso 46 mm,
Temperatura iniziale 12°,
Temperatura a fine sessione 4°,
Durata della simulazione 6 ore.

Come potete vedere lo specchio NON raggiunge MAI la temperatura necessaria per renderlo in equilibrio con la temperatura ambientale, abbiamo messo parametri di base in modo da rendere le curve abbastanza morbide e consentire al disco di vetro un eventuale acclimatamento dolce.

In altre parole , con un vetro di prima qualità come il Pyrex, un telescopio con lo specchio dello spessore di 46 mm non è mai in termica. Dobbiamo anche notare che siamo partiti da una condizione molto favorevole, in cui tutti i parametri termici erano a pari valore (ma non è mai così), nonostante questo la situazione è diventata drammatica dopo poco , con il vetro che va per conto suo.

Ne consegue che nel caso di cui sopra (sp. 1/6) siamo molto lontani dalle performances richieste in alta risoluzione o in ottiche che NOMINALMENTE danno un certo tipo di risultato (al banco), che non raggiungeranno MAI semplicemente perche' le coniche sono deformate e non in modo uniforme.

Questa è una ripetizione dei post precedenti, ma poi capirete perchè stiamo conducendola pezzo per pezzo. Il delta termico tra specchio e ambiente è di un grado circa, nella realtà è molto piu' elevato perchè va considerata la meccanica e il tubo di contenimento. Non è sbagliato pensare ad un raddoppio di questi valori.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

Teo
Posts: 50
Joined: Aug 21, 2011


Posted: Nov 3, 2015 12:40 PM          Msg. 31 of 42
Ci vorrebbe un tubo sottovuoto

www.matteoquadri.ch

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Nov 3, 2015 05:05 PM          Msg. 32 of 42
Esatto, con ottiche in ULE o quarzo, come si usa in alcuni telescopi solari.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Nov 4, 2015 11:43 AM          Msg. 33 of 42

fig. 2

In figura 2 abbiamo replicato la situazione di fig. 1. Utilizziamo pero' uno specchio da 25 mm di spessore (1/10 del diametro).

Noteremo subito (sotto) la grande banda verde che ci comunica che lo specchio è da quasi subito in equilibrio termico e che lo mantiene in modo costante.

Saremo dunque in grado di sfruttare al massimo le potenzialità del diametro e della qualità ottica, almeno dal punto di vista delle termiche.

Il Delta T è costante intorno al mezzo grado e come detto nel post precedente dobbiamo raddoppiarlo considerando i vari fattori di interferenza , e non un campo neutro come il calcolo del sw. Ne consegue che il delta è di circa 1° almeno. L'uso di ventole posteriori è molto efficare ad eliminare questa differenza, perchè comunque partiamo da una situazione molto favorevole.

Osservate anche, nella simulazione che potete ripetere, l'andamentale della conica dello specchio e mettete a confronto le due superfici, questo porta a riconsiderare la questione delle qualità superficiali.

Con il MCS di NortheK (parliamo di dati SPERIMENTALI) siamo arrivati agevolmente per un'ottica intubata , ad un DELTA T di 0,16°. Un valore estremamente interessante che vedremo se costante, migliorabile e replicabile nel campo di lavoro.

Maxproject



Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)


Edited by maxproject on Nov 4, 2015 at 12:27 PM

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Nov 5, 2015 03:53 PM          Msg. 34 of 42

fig. 3

Nella figura 3 osserviamo l'andamentale termico dello specchio (sp. 20 mm) nella parte più sottile. Ovviamente questo grafico non è corretto, ma migliorativo considerando lo sp. di 20 mm costante e non incrementale. Nella pratica più ci si avvicina alla parte centrare (il "core") più la situazione tende a sfuggire di mano.

Se infatti rimettiamo l'immagine del "core"

fig. 4

Osserviamo subito una situazione drammatica. Nella realtà è importante considerare che:
1) il "core" è forato quindi alleggerito;
2) il "core" è spesso oscurato dallo specchio secondario;
3) il "core" è di spessore variabile in funzione del foro.

L'aspetto più interessante è interrogarsi sul peggioramento della termica a mano a mano che ci si avvicina al centro e con la CONSEGUENTE deformazione della conica. Conica che nel 46 mm non è mai rispettata, ma leggermente spanciata verso l'alto, tanto per pacificare i ricercatori delle super correzioni millanta/lambda.

Queste due immagini dimostrano perchè la soluzione dello specchio conico è praticamente osteggiata in strumenti professionali. La gestione termica è complicatissima e non è esente da problemi. Ci sono altri aspetti che vedremo più avanti.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Nov 9, 2015 02:25 PM          Msg. 35 of 42
La diretta conseguenza di quanto abbiamo scritto sopra, è - in ambiti professionali - l'uso di specchi alveolari che mantengono una sufficiente stabilità strutturale e un notevole decremento dei pesi e delle masse, con conseguente controllo termico adeguato. Ma questo fino a certe aperture.

Oggi, l'elettronica e meccanica avanzata, consentono di utilizzare specchi monolitici di grande diametro e spessore molto limitato. Naturalmente queste meccaniche sono inavvicinabili dal mercato amatoriale e , pare, anche da molti progetti professionali al di sotto di determinate aperture. Con il tempo i costi si ridurranno e l'utilizzo di meccaniche ed elettroniche asservite al controllo non solo della stabilità dimensionale (che va a braccetto con la riduzione della massa), ma anche dell'andamentale termico, saranno uno standard.

Nei prossimi post verificheremo come certe scelte industriali influenzino i risultati finali. Risultati totalmente inosservati in ragione di un costo d'acquisto molto basso.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Dec 3, 2015 04:48 PM          Msg. 36 of 42
Se vogliamo presentare un esempio in cui il reverse eng. è palese, osserviamo questa immagine:



Ci manleviamo da un qualsiasi commento tecnico e tecnologico, solleviamo pero' una questione, relativamente alle ventole di raffreddamento affiancate a grandi aperture di alleggerimento subito sotto il primario.

Stante la situazione, dove pensate che peschi l'aria fresca il sistema di ventilazione?

Cade dunque in un sol colpo tutto il castello di infomercials relativamente alla progettazione, allo studio e alla sperimentazione del prodotto mass market.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Jul 9, 2016 12:46 PM          Msg. 37 of 42
Affrontiamo ora in modo un pochino più approfondito il tema.

In particolare ci vogliamo soffermare su specchi di diametro grande e cospicuo spessore: 60 mm di vetro per esempio.

Ricordiamoci che a parole tutto è bello e meraviglioso, poi si cozza contro la realtà che non è mai come la si era immaginata. Alcuni diametri richiedono perizia progettuale e cospicue somme per essere realizzati, non tanto nell'ottica, ma per mettere la medesima in condizioni di funzionare come dovrebbe.

Tralasciamo chi è convinto di fare e avere il top, basterebbero pochi confronti fianco a fianco e se non in casi del tutto fortuiti il grande telescopio sottoperfomerà. E le ragioni sono sia semplici che logiche:

1)l'astrofilo osserva quando puo'
2) il luogo è quello che è
3) la costruzione è fatta con economie che sono molto lontane dal telescopio professionale
4) scarsa perizia nell'uso
5) ci si accontenta, perchè di più non si potrebbe.

Quello che si vuol dire è che, a parte il costo, certi diametri non sono amatoriali a meno che non si disponga di postazione adeguata, cielo adeguato e progetto fatto con il cervello (e denari di conseguenza).

Nel caso dell'imaging dove il seeing o la turbolenza interna o l'assestamento della conica sono fondamentali, è necessario capire alcuni concetti. Altrimenti è abbastanza sciocco correre dietro a mega sensori, mega filtri, mega strutture.......tutto - come sempre - performerà come l'anello più debole della catena. Catena alla quale ci si può anche impiccare liberamente, sapendolo pero' prima.

Seguiranno alcuni screen dove cercheremo di spiegare esempi pratici in varie versioni, cercheremo anche di simulare per quanto possibile situazioni reali.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Jul 9, 2016 12:50 PM          Msg. 38 of 42
Primo esempio. Specchio in Pyrex (o Supremax 33) spesso 60 mm.



Serve pero' spiegare come si sono caricati alcuni parametri per capire meglio l'immagine.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

maxproject
Posts: 3279
Joined: Sep 25, 2008

Team


Posted: Jul 9, 2016 01:13 PM          Msg. 39 of 42
Mirror Thickness = spessore del disco di vetro;

Initial Mirror Temperature = la temperatura del disco di vetro iniziale. Mettiamo 30° per simulare il caldo di questi giorni;

Mirror Material = il vetro con cui è fatto lo specchio. Maggiore è la conduttività migliore è la termostatazione. Usiamo il Pyrex che è ottimo, meglio sarebbe (potendoselo permettere) il quarzo ecc., ma rimaniano in ambiti amatoriali;

Mirror Elements = numero degli elementi finiti nel modello preso in esame. Il valore di 50 è quello ritenuto mediamente valido e impostato di default;

Segue poi la colonna di mezzo:

Front Film Coefficient: indica la velocità con cui il calore viene scambiato tra la superficie frontale dello specchio e l'aria sovrastante. Un valore elevato indica che molto calore viene trasferito anche quando vi è una piccola differenza di temperatura. Per convezione naturale senza ventole i coefficienti di trasferimento si trovano tra i 5 e i 15 W/m2K. Molto dipende dalla geometria del tubo o del box mirror o se vi è una brezza. Un valore tipico è di 8 o 10 W/m2K.
Ancora una volta, è quasi impossibile dare una stima più precisa. Tutto dipende dal numero, capacità e posizione dei ventilatori, la geometria della cella dello specchio e la posizione del telescopio.

Front radiation: il coefficiente di emissività per irraggiamento della superficie frontale (ottica) nello spazio. Si utilizza 0,04 per uno specchio alluminato. Per uno specchio in un tubo o mirror box si usa un valore più basso - probabilmente 0,01 o anche meno.

Back Film Coefficient: come sopra ma per il retro del coating.

Back radiation : coefficiente di emissività per irraggiamento della superficie posteriore. Si mette zero perchè ovviamente non è rivolta al cielo.

Terza colonna, la simulazione:

Initial air temperature: temperatura ambientale che puo' variare in modo lineare dall'inizio alla fine delle sessione.

Final air temperature: c.s.

Simulation duration: durata in minuti della nostra simulazione.

Time step: blocchi di 10 s in 10 s ma si puo' variare.

Poi leggetevi nella pagina del programmino tutte le avvertenze del caso.

Maxproject

Di tutto questo, o caro lettore, lascio a te l'ulteriore considerazione. Io scendo dall'Ippogrifo; tu, se ti aggrada, puoi continuare la volata.
(G. Schiaparelli)

Andrea Maniero
Posts: 914
Joined: Dec 26, 2010

NortheK Accademia


Posted: Jul 9, 2016 07:24 PM          Msg. 40 of 42
Da questo si evince che una tale ottica non sara' operativa prima di 3/4 ore con un sistema di ventilazione passivo , quindi totalmente inutile in questa stagione salvo qualche sporadica circostanza climatica ammesso che poi il seeing sia benevolo se si volesse utilizzarla in HR , se invece si vogliono osservare oggetti DS a bassi ingrandimenti ci si potra' accontentare .

La tua simulazione mi sembra oltretutto ottimistica , io ne ho fatta un'altra considerando che :

la stragrande maggioranza utilizza una ventilazione passiva back mirror direttamente sull'ottica senza aspirazione dello strato limite , per cui reimpostando i parametri front e back il risultato e' stato questo





Il che conferma che ottiche con tali spessori gestiti alla meno peggio sono poco performanti se si intende sfruttarli difraction limited .

"Per farsi dei nemici non e' necessario dichiarare guerra. Basta dire cio' che si pensa (M.L.King)
" MI SO' RESPONSABIE DE QUEO CHE DIGO ..NO DE QUEO CHE TE CAPISI !"
" quando non riescono ad attaccare il ragionamento allora attaccano il ragionatore "
" L'invidia e' quel sentimento che nasce nell'istante in cui si assume la consapevolezza
di essere dei falliti " ( O. Wilde ) "

" La frustrazione fa pensare di essere sempre perseguitati e insultati " . ( Anonimo )
 
Page 2 of 3 Go to page: · 1 · [2] · 3 · Prev · Next

 

Time: Tue February 19, 2019 6:19 PM CFBB v1.4.0 32 ms.
© AderSoftware 2002-2007