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SPUNTI DI DISCUSSIONE » Parola a ....LESPERTO . Dec 12, 2017 04:28 PM (Total replies: 76)

Beh dai... è una risposta bellissima ! immagino l'effetto che farebbe in altre professioni:

domanda del curioso: "Comandante, a che altitudine stiamo volando ?"
risposta del comandante: "non ne ho idea..."


Caspita ! una realizzazione con i "controfiocchi", soluzioni al top con una struttura solida e raffinata com'era lecito attendersi da Northek. Bello ed imponente l'aspetto, Complimenti ! Attendo con curiosità le impressioni su osservazione ed utilizzo.


Chi come me si diverte a costruire specchi ( in modo amatoriale ), ha comunque potuto verificare sulla propria pelle quanto la progettazione di uno schema ottico che non sia il classico Newton ( ma anche quello sotto certi aspetti ) , impone delle tolleranze strettissime nella realizzazione del telescopio che poi dovrà ( si spera ) far performare le ottiche.

Quando si parla di prestazioni, a volte si sente dire che il diametro/qualità ottica è quello che conta. Questo, almeno in teoria è vero, ma tra la teoria e la pratica ci sono diversi fattori sui quali, secondo me, non tutti gli astrofili si soffermano a riflettere, prendiamo ad esempio un sistema Cassegrain da 30 cm, in qualunque variante:
Un incremento/decremento della distanza tra gli specchi di 1 mm ( rispetto a quella di progetto ) altera la lunghezza focale complessiva di alcuni cm ma, sopratutto rende non ottimali tutti gli altri parametri di progetto delle ottiche ( costanti coniche, raggio di curvatura, ecc.. ) con intuibili conseguenze.

A questo punto , se ci mettiamo anche un piccolo spostamento dall'asse ottico, o una non complanarità/perpendicolarità tra gli elementi ottici/meccanici, è interessante verificare con un qualunque software di ray-tracing, quanto questo influisce sulle prestazioni del sistema.
Basta fare una prova e si può quantificare la risultante della sferica, astigmatismo, distorsione, coma ( dove presente ) fino a misurare di quanto si è ridotta la potenzialità del sistema ottico in termini di prestazioni, pur mantenendo lo stesso diametro e la stessa qualità dell'ottica.

In queste condizioni, e parliamo di piccoli valori il cui controllo è sicuramente al di fuori delle potenzialità dell'autocostruttore casalingo come me, la prima cosa che ne viene fuori è che difficilmente troveremo un punto nel piano focale in cui i raggi di una sorgente puntiforme convergono all'interno del disco di Airy.

Questo significa, come tutti sanno, che ci siamo già "giocati" la risoluzione limite del relativo diametro del nostro "specchio di qualità" , con tanti saluti all'Hi-res, ma questo potrebbe non preoccupare alcuni che daranno inevitabilmente la colpa al pessimo seeing...
So di non aver detto delle novità, ma mi piaceva dirle ugualmente...


Più di mille discorsi, queste immagini parlano da sole ( e infatti Andrea non ha aggiunto altro... ) e la dicono tutta sulla qualità della strumentazione e la bravura dell'astroimager. Bravissimo Andrea, complimenti per le foto e per lo stile "poche parole e fatti concreti" !

SPUNTI DI DISCUSSIONE » Forum ed effetti collaterali. Nov 27, 2015 01:59 PM (Total replies: 497)

La vera innovazione di Northek è che produce telescopi costituiti da un solo elemento: il prezzo !

http://www.trekportal.it/coelestis/showthread.php?t=57436
Edited by Massimo Marconi on Nov 27, 2015 at 02:31 PM


il portabirra... fantastico !
Frank, complimenti un bellissimo lavoro di tecnica e creatività !

FORUM DI ASTRONOMIA PRATICA » Costruire un pantografo. Jun 19, 2015 09:57 PM (Total replies: 38)

Frank, i miei complimenti per questo bellissimo pantografo, ma soprattutto per lo sforzo divulgativo ! Un intero progetto analizzato nei minimi dettagli con istruzioni, disegni, foto e costi.
E' bello vedere persone dotate di ingegno , abilità e passione che condividono le proprie idee ed esperienze, questo è l'aspetto più nobile dell'autocostruzione !
Grazie per questa interessantissima pubblicazione.

SPUNTI DI DISCUSSIONE » Forum ed effetti collaterali. May 13, 2015 06:27 PM (Total replies: 497)

a proposito di effetti collaterali, prendo spunto da una affermazione (una delle tante , generiche e tutte uguali ) estratta da un topic in un noto forum:

"Budget: limitato, per cui si escludono i vari Mewlon, VMC, DK artigianali (che hanno un ottica semplice, ma un costo esorbitante, i misteri del marketing), ed i costosi Mak ecc..."

La sensazione è che questo pensiero sia frutto e diretta conseguenza del "sentito dire" che a forza di passare di discussione in discussione, assume la connotazione di leggenda popolare la quale, per tutti quelli che non dispongono di un adeguato senso critico , diventa la realtà comunemente accettata per il semplice motivo di averlo letto sicuramente da qualche parte.

Si, lo so, questi atteggiamenti sono ben conosciuti nel forum Northek e sono stati analizzati in lungo e in largo , inoltre non sta certo a me prendere le difese di qualsivoglia produttore, si difendono benissimo da soli e meglio quanto farei io.

Quello che vorrei sottolineare è un aspetto in particolare, il quale è uno degli effetti collaterali più dannosi, ed è nel tentativo di forzare, in modo quasi subliminale, gli altri ad accettare una idea senza che questa venga minimamente messa in discussione, senza ragionare e verificare il contenuto della stessa.
La pigrizia mentale del lettore acritico fa il resto, accettando il fatto che che l'affermazione ripetuta da molti abbia un qualche fondamento di verità, come a voler dire: "se tuona così tanto, da qualche parte piove..."
Mi chiedo ( la risposta la so.. ) se costoro abbiano mai cercato di andare oltre la superficie dell'apparenza di quello che leggono, anche solo per togliersi il gusto di vedere se quello che gli viene propagandato corrisponde a verità.

Ma quanti poi sarebbero in grado di valutare se il prezzo di un prodotto è proporzionato alla qualità , alle tecnologie offerte ed ai costi di progettazione/produzione, siamo sicuri che il prezzo esorbitante non sia proprio quello degli strumenti "economici" rispetto a quello che realmente offrono ?
Ecco quindi che i gli "esperti" delle prove su strada, anzi su cielo, dei vari forum/giornali indipendenti o presunti tali, diventano i punti di riferimento , i fari che illuminano i sentieri oscuri del mercato per tutelare lo sprovveduto consumatore.

Ed è qui che si innesca l'effetto collaterale più dannoso in assoluto, nel momento in cui questa attenzione referenziale verso i non meglio identificati esperti diventa uno strumento di marketing dall'alto potere strategico: l'idea che si cerca in modo subdolo di "innestare" ( per fare un paragone con un bellissimo film ) è che gli strumenti che costano tanto sono il frutto della politica di produttori disonesti , mentre quelli che costano poco vanno ugualmente bene, ma costano di meno perchè costruiti e venduti da gente onesta.
Tutto questo è inaccettabile e pericoloso, specialmente nel momento in cui l'azione moralmente disonesta viene compiuta proprio da chi si propone come sedicente garante, cercando di alterare attraverso una manipolazione nascosta, ma non meno efficace, la percezione altrui del reale stato delle cose finalizzata al proprio ed esclusivo vantaggio.

Basterebbe poco per far nascere qualche dubbio spontaneo anche ai più convinti, basterebbe invertire l'ordine delle presunte disonestà, e chiedersi cosa può spingere alcuni gruppi di persone ad incentivare sempre le solite e note marche rispetto ad altre, oppure chiedersi se "si mangia meglio e tutti" a vendere tanto piombo al prezzo dell'oro o poco oro al prezzo giusto.
O partiamo dal presupposto che il mondo del mercato per astronomia sia l'unica isola felice a non essere vittima di speculazioni, interessi, opportunismi, turbative e quant'altro, oppure dobbiamo chiederci se sia il caso di rivalutare con attenzione tutto ciò che viene gettato in pasto al consumatore, dando il giusto peso e valore ai consigli per gli acquisti mascherati da informazioni ( ma anche da censure ) tecniche dell'esperto di turno.

Quello che è il mio pensiero in proposito è ben chiaro e definito, non vengo qui a parlar male del forum in questione che sotto la veste di piattaforma super-partes si prostituisce al miglior offerente pubblicitario, l'ho già fatto tempo fa direttamente nelle loro pagine con il grande piacere di mettere nero su bianco quel che penso di loro, sicuramente servirà a ben poco, ma vuoi mettere la soddisfazione di dire le cose in faccia...

SPUNTI DI DISCUSSIONE » Il tempo è galantuomo. Feb 9, 2015 01:12 AM (Total replies: 78)

Power is nothing without control !

http://thepost.pirelli.it/en/advertising-in-the-1990s-and-the-success-of-pirelli-ambassadors/46/index.do

chi si ricorda questa pubblicità degli anni '90 ? secondo me si adatta benissimo al concetto in discussione e, a tal proposito mi piacerebbe dire la mia, anche se mi sembra di dire una cosa piuttosto ovvia:

E' fuori da ogni dubbio che un diametro superiore ha potenzialità, risoluzione, luminosità maggiori di uno inferiore, ce lo dice la fisica e su questo non ci piove, la vera domanda è : tutti gli strumenti sono in grado di far esprimere al 100% le potenzialità dell'ottica in ogni utilizzo ? Un 500 mm performerà meglio di un 300 mm se, e solo se, tutto il resto del telescopio è adeguato , se invece confrontiamo fotograficamente uno strumento "piccolo" progettato, costruito e testato per finalità fotografiche con un Dobson amatoriale di più grande apertura, quest'ultimo non sarà in grado di far valere la sua maggiore ottica, proprio come Carl Lewis nella pubblicità non sarebbe stato in grado di gareggiare su tacchi a spillo nemmeno contro un atleta "sottodimensionato" ma perfettamente operativo, nonostante la maggiore potenza.
Ogni vero confronto è a parità di condizioni, e solo in questo caso il diametro maggiore performa meglio, se proprio vogliamo verificarlo di persona basta chiedere a Northek di costruirci due Telescopi completi, uno da 300 mm ed uno da 500 mm ed iniziare a fotografare... scommettiamo che il 500 "va meglio" ? oppure possiamo autocostruirci due Dobson, sempre da 300 e 500 e vedremo che con il diametro maggiore si "vede di più ", ma se confrontiamo il Dob con il Northek su qualità e produttività nell'hi-res fotografico la vedo dura... indipendentemente dal diametro.

Perciò, a chi sostiene i che il diametro vince sempre qualunque siano le condizioni operative , dedico la pubblicità della Pirelli e vorrei ricordargli che i Dobson sono strumenti meravigliosi che regalano emozioni e soddisfazioni, fino a che gli si chiede di fare quello per cui sono nati e cioè, osservazioni itineranti in autonomia e libertà sotto cieli bui, ma per favore, evitiamo di fare fotografia e di spacciarla per "professionale" con i Dobson o con i loro derivati ibridi, a meno che non si pensi :

1- che tutti i progettisti ed i costruttori di ogni parte del mondo, che hanno investito tempo risorse e lavoro alla ricerca di tecnologie e soluzioni, non hanno capito un accidente, bastava solo il diametro e l'algoritmo giusto, il telescopio è... un dettaglio !

2- che piuttosto, bisogna prendere esempio dai grandi autocostruttori del passato, come Mastro Geppetto, il quale con un tronco di legno grezzo ed un seghetto è riuscito a fare un bambino , figuriamoci se non si può fare un telescopio professionale da hi-res fotografico con il più raffinato multistrato!

WELCOME IN NORTHEK » Auguri Dec 24, 2014 01:03 PM (Total replies: 9)

Grazie Massimo, Buon Natale a tutti e, come dice Teo, auguro a tutti noi un "sereno" anno nuovo !


Andrea, a me continua a sorprendere la naturalezza, oltre il dettaglio di queste immagini... Certo che deve essere una bella soddisfazione arrivare a questi risultati. Voglio dire che per quanto si possa essere abituati dopo migliaia di "scatti", non credo si possa rimanere indifferenti davanti a queste foto, non sentirsi gratificati ed emozionati dal proprio lavoro!

Massimo Boetto dice che visto dal lato del produttore, si preferisce trovare dei difetti piuttosto che ricevere i complimenti, un giusto atteggiamento, volto alla ricerca di nuovi margini di miglioramento, ma sinceramente, mi sembra difficile scoprire eventuali difetti meccanici o ottici da queste immagini, ci vuole molta fantasia... ( almeno per me ).

A proposito Massimo, mi ha colpito "l'apertura" ai visualisti nell'ultimo editoriale, belle parole di apprezzamento, che dire... coloro che pensano di apparire migliori screditando gli altri, dovrebbero meditare ed imparare da queste vere e proprie "lezioni di stile" ! Questo lo penso in ogni campo, l'unico modo per migliorare ed elevare se stessi è quello di portare valore aggiunto alla vita ed alle attività degli altri.


Andrea, sono d'accordo sul tuo modo di interpretare la fotografia, io la concepisco principalmente con vocazione e finalità scientifiche proprio perchè è in grado di "catturare" un evento e di renderlo oggettivamente riscontrabile e misurabile anche a distanza di tempo.
Non a caso, grazie alla fotografia e alle sue varianti/applicazioni, la scienza è stata in grado di esplorare i confini dello spazio e del tempo.

Ma la tua stessa riflessione è applicabile, con risultati diversi, anche alla pura osservazione visuale, proprio perchè lo stesso unico e irripetibile evento non lascerà traccia se non nel ricordo dell'osservatore, il quale non è ne oggettivo ne misurabile.

Succede allora che questa consapevolezza di unicità e irripetibilità di un evento vissuto in prima persona, in "diretta" dal cosmo, diventa coinvolgente di tutta la nostra sfera emotiva, non importa se non ricorderò in modo definito quello che ho osservato , ne conserverò l'emozione , indelebile, quella viva sensazione di meraviglia ma nello stesso tempo di appartenenza, che nasce dal perenne confronto dell'uomo con l'universo, ed è un attimo breve, percepibile solamente nel tempo del contatto di quei pochi fotoni con i nostri occhi.

Con questo non voglio dire che una cosa sia meglio dell'altra, ci mancherebbe, sono due approcci diversi e due modalità di utilizzo di un telescopio, che portano ogni appassionato a fare la sua scelta a seconda delle proprie affinità, non vedo contrapposizioni in tutto questo, vedo due percorsi di conoscenza , due modi di interpretare una stessa passione, il fatto che io preferisca il visuale non significa, come avrai notato, che non possa entusiasmarmi davanti ad una immagine o che non mi renda conto dell'importanza e delle enormi potenzialità dell'astrofotografia.

mhm... mi sa che sono andato di nuovo OT ... comunque quel Marte è eccezionale !


Andrea, questa immagine di Marte è un capolavoro ! Sarà anche colpa della mia limitata competenza, ma qui rimango a bocca aperta ! Sicuramente c'è un'elaborazione superba che restituisce al pianeta un aspetto naturale senza forzature, ma sopratutto fa capire che "razza" di qualità della strumentazione e dell'ottica !
Ci sono osservatori in quota con diametri oltre il metro che faticano ( e spesso non ci riescono ) a ottenere queste immagini, impressionante, specialmente nei dettagli dell'atmosfera !
Edited by Massimo Marconi on Nov 30, 2014 at 11:31 AM


Personalmente non riesco a capire perchè da alcune parti si cerchi di far passare un Dobson per uno strumento dalle potenzialità fotografiche.
Lo dico da estimatore ed appassionato dei Dobson per quello che realmente rappresentano , snaturare la vocazione visualista ed itinerante in completa autonomia e libertà di questi strumenti non aggiunge niente in più a quello che possono offrire , non aumenta il loro valore casomai ne limita l'usabilità costringendo uno strumento già ottimo per i suoi scopi a muoversi in un terreno inadeguato e nel quale può solo offrire risultati non all'altezza.

L'ottica è necessaria per fare astrofotografia, ma da sola non è sufficiente, lo so anche io che le prime e ultime fotografie l'ho fatte su pellicola venti anni fa, il medio-grande diametro se non supportato da una meccanica dedicata ed eccelsa con apparecchiature di prim'ordine ( oltre che da un astrofotografo all'altezza ), può solo fotografare delle mezze ciofeche e restituire , nella migliore delle ipotesi, risultati ottenibili con strumenti molto più piccoli ma progettati e costruiti proprio per questo scopo.

Lasciamo fare ai Dobson quello per cui sono nati, che lo fanno splendidamente e fotografiamo con quello che più di un secolo di esperienza e di ricerca stabilisce che debba essere usato per fotografare.
Altrimenti sarebbe come voler correre in pista con un fuoristrada solo perchè ha più di 300 cavalli, Se lo facessi cercando di ottenere gli stessi tempi di una sportiva di pari potenza sarebbe solo per dimostrare che basta saper pilotare ( elaborare ) meglio degli altri per eliminare le differenze prestazionali tra le due auto, ma sarebbero tentativi destinati sempre e solo a fallire miseramente.

WELCOME IN NORTHEK » Ciao a tutti, mi presento. Nov 3, 2014 07:53 PM (Total replies: 15)

Grazie Massimo, sarebbe a dir poco entusiasmante poter visitare una location ultra-professionale come i laboratori Northek, e oltremodo interessante verificare quanto le misure ed i test amatoriali realizzati con strumentazione casalinga si discostino da misure effettuate con strumentazione e procedure rigide e normate, senza dimenticare che i test in autocollimazione sono normalmente al di fuori della portata dell'amatore.

Il "bello" ( ma anche il limite ) della lavorazione amatoriale è che non si è sottoposti come un'azienda alla certificazione delle proprie misure secondo normative, quindi i risultati dei test di un "grattavetro" casalingo come me lasciano un po' il tempo che trovano e sono finalizzati alla sola soddisfazione personale della comprensione di tutto il percorso che porta alla realizzazione di un'ottica per uso astronomico.

Certo, una indicazione di massima qualitativa e quantitativa della bontà dell'ottica si riesce comunque a raggiungere, ma l'emozione di osservare con un'ottica fatta con le proprie mani è qualcosa che va oltre il valore finale del lambda, perciò anche se dovessi scoprire che i miei specchi non sono così "fenomenali" come affettivamente mi piace credere, me ne farei sicuramente una ragione...

WELCOME IN NORTHEK » Ciao a tutti, mi presento. Oct 20, 2014 04:37 PM (Total replies: 15)

Grazie a tutti, anche per me sarà un piacere discuterne con voi.
Certo che vi conosco, ho seguito molte delle vostre discussioni da quelle squisitamente tecniche a quelle un po' più... "movimentate"

Frank io mi riferivo alla sola lavorazione dell'ottica , ed è chiaro che parlo per la mia esperienza anche se a volte tendo ( sbagliando ) a generalizzare.

Per quanto riguarda le difficoltà ce ne saranno, ma tutte risolvibili, quelle insormontabili ( per me ) verranno dopo, a specchi ultimati, quando si tratterà di confezionare un "vestito" adeguato alle ottiche.

Come tutti voi sapete meglio di me e mi insegnate, un Cassegrain in particolare, in qualsiasi variante, deve necessariamente disporre di una meccanica ben progettata, di precisione e raffinata per poter esprimere il suo potenziale, un disallineamento o una piccola variazione della distanza tra le ottiche, celle non ottimizzate, minime flessioni e una cattiva gestione delle termiche e dello strato limite, smorzamento delle vibrazioni ecc.. possono livellare il rendimento di un'ottica eccellente a quella di una da supermercato.

Tutte queste cose sono ovviamente al di fuori delle mie capacità ed infatti non ho la pretesa di autocostruire la meccanica del telescopio, però non mi dispero, visto che sono sicuramente nel posto giusto per risolvere questo problema.

WELCOME IN NORTHEK » Ciao a tutti, mi presento. Oct 20, 2014 09:42 AM (Total replies: 15)

Grazie FranK hai ragione, i costi , sopratutto in termini di impegno e di energie sono alti.

Spesso quando mi ritrovo a parlare di questa attività di autocostruzione , una delle prime domande che mi viene fatta è :"quanto si risparmia ?" . In realtà non si risparmia niente, non è mai questa la motivazione per tutti coloro che intraprendono questa strada, perchè sarebbe come voler andare in un'altra città a piedi per risparmiare sul biglietto del treno, se lo facessi non sarebbe certo per la convenienza, ma solo per esplorare da vicino ogni particolare, ogni singolo metro di tutto il percorso il quale, visto dal finestrino di un treno scorre via veloce e non da modo di essere compreso.

WELCOME IN NORTHEK » Ciao a tutti, mi presento. Oct 19, 2014 10:03 PM (Total replies: 15)

Ciao Enrico,Ciao Oreste, grazie !
Il primario è un 300 mm, un diametro facilmente gestibile nella lavorazione manuale , poi in compenso, ci penserà il secondario a complicare le cose...

WELCOME IN NORTHEK » Ciao a tutti, mi presento. Oct 18, 2014 08:55 PM (Total replies: 15)

Grazie Salvatore e grazie Massimo per l' accoglienza.

WELCOME IN NORTHEK » Ciao a tutti, mi presento. Oct 18, 2014 04:05 PM (Total replies: 15)

Ciao a tutti, è grande piacere essere qui, non è una frase di circostanza, è realmente ciò che provo.
Sono appassionato di astronomia da quando ero un adolescente, ed anche se di tempo da allora ne è passato un bel po', questo non mi ha reso un esperto e la cosa mi rallegra, visto che ho ancora la capacità di stupirmi e meravigliarmi di fronte alle nuove cose che ogni giorno si apprendono, proprio come quando da ragazzo rimanevo incantato con il naso all'insù, a chiedermi che cosa mai significasse tutto quel brulicare di stelle.

Negli ultimi anni ho scoperto il mondo dell'autocostruzione di ottiche, al quale sto dedicando gran parte delle mie energie, ora sono al mio terzo ( e quarto ) specchio, dato che sarà un sistema Cassegrain.
Il mio sogno nel cassetto è un piccolo osservatorio con un telescopio realizzato con le mie ottiche e meccanica NortheK, intanto sto lavorando gli specchi, per il resto mai dire mai...

Al di la della mia noiosissima storia personale, devo dire che seguo il forum da tempo, e ci tengo ad esprimere la mia opinione:
Credo che il sostegno ad aziende come Northek, che con coraggio ( e di questi tempi ce ne vuole ) cercano con il loro contributo di dare un nuovo impulso ad una economia disastrata, non debba mai mancare da parte di ognuno di noi.

Le giovani aziende che hanno la capacità di proporsi con prodotti di alta qualità ed innovazione, anche nel modo di proporsi al pubblico, interagendo direttamente e mostrandosi in assoluta trasparenza , sono una grande risorsa per chiunque, perché rappresentano i "mattoni " su cui ricostruire un mercato che sta andando in pezzi.

Detto ciò ," io sono con NortheK " e con tutte le aziende Italiane che continuano a portare nel mondo l'eccellenza del Made in Italy. Mi piacerebbe che questo atteggiamento fosse condiviso ( e compreso) anche da parte di tutti gli astrofili, poi alla fine ognuno compra ciò che vuole e da chi preferisce, ma il supporto , il sostegno e l'incoraggiamento ad andare avanti e a migliorare sempre di più, non dovrebbero mai mancare.


Time: Wed September 19, 2018 4:30 PM CFBB v1.4.0 31 ms.
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